Torino“Il primo semestre conferma nei risultati ampiamente positivi la validità della strategia del Gruppo attraverso tutte le sue componenti societarie. I risultati riflettono, in un contesto economico in progressiva crescita, la solidità, la flessibilità e il dinamismo del nostro Gruppo – ha commentato Luca Filippone, Direttore Generale di Reale MutuaStiamo operando per rispondere al meglio a tutte le modifiche dei comportamenti che questo periodo sta generando. Le nostre scelte strategiche, unite alla determinazione, professionalità e senso di appartenenza di tutte le nostre Persone, Dipendenti e Agenti, ci danno fiducia per affrontare le sfide future.”

Nel corso del primo semestre 2021, l’economia ha registrato una sensibile crescita e un graduale ritorno alla normalità; in questo contesto, Reale Group ha continuato a mettere al centro la tutela e la salute di tutte le sue persone.

In linea con la strategia di sostenibilità, il Gruppo, ha sostenuto iniziative volte alla valorizzazione della relazione con i Soci/Assicurati/Clienti e della collettività: Reale Hub CV-19, il centro vaccinale di Reale Group ha erogato 144.518 vaccini da fine aprile a fine agosto 2021.  

Presentiamo di seguito i risultati di semestrale 2021 di Reale Group e di Reale Mutua, approvati dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 20 settembre 2021.

 

REALE GROUP

La raccolta premi complessiva del Gruppo, che si attesta a circa 2,63 miliardi di euro, è in crescita (+ 5,5%) rispetto allo stesso periodo del 2020, con entrambi i comparti in incremento (+3,5% Danni; +9,2% Vita).

Il Combined Ratio operativo Danni si attesta al 98,8%, in peggioramento di 4,5 punti percentuali rispetto al primo semestre dello scorso esercizio, in buona parte a causa degli effetti diretti e indiretti della ripresa della circolazione delle auto e dell’incremento dei relativi sinistri (crollati in occasione del primo lock-down).

Reale Group chiude il primo semestre 2021 con un risultato economico che si conferma ampiamente positivo; l’utile IAS/IFRS è in crescita del 57,8% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, attestandosi a 151 milioni di euro (contro i 95,6 milioni di euro dello stesso periodo del 2020).

Alla generazione di tale profitto ha contribuito in maniera rilevante Reale Immobili – con una plusvalenza di circa 89 milioni di euro per un’importante operazione di apporto ad un fondo immobiliare di undici edifici a destinazione d’uso prevalentemente residenziale. Tale operazione è frutto della crescente capacità di Reale Immobili di creare valore attraverso la strategia di valorizzazione dei propri asset immobiliari destinando parte di essi alla conservazione e parte alla cessione per una ordinaria rotazione di portafoglio.

Il Patrimonio Netto di pertinenza del Gruppo cresce del 4,4%, attestandosi a 3,08 miliardi di euro (contro i 2,95 miliardi di euro del 2020).

Il Solvency Ratio, rapporto che misura il livello di patrimonializzazione del Gruppo, calcolato con il Modello Interno Parziale e relativo al 1° Semestre 2021, ammonta a 293% (290% a fine 2020), confermandosi tra i più elevati sia del mercato italiano sia di quello europeo.

REALE MUTUA

L’utile di esercizio della Capogruppo Reale Mutua, determinato utilizzando i principi contabili internazionali, è pari a 131,8 milioni di euro, in aumento di 80 milioni di euro rispetto all’analogo periodo del 2020.

L’utile della Società, calcolato secondo i principi contabili nazionali, è invece di 118,9 milioni di euro (33,2 milioni nella semestrale 2020).

Il volume dei premi contabilizzati, pari a 1,27 miliardi di euro, è in crescita del 14,6% sull’analogo periodo del 2020, con variazioni decisamente positive, sia del comparto Vita (+ 32% rispetto al 30/6/2020) sia di quello Danni (+5,5% sul dato di giugno 2020), quest’ultimo sospinto dal forte incremento della componente Non Auto e da un settore Auto, seppur di poco, in aumento.

Il Patrimonio Netto cresce del 4,3%, attestandosi a 2,44 miliardi di euro.

Il combined ratio operativo Danni è in peggioramento di 3 punti percentuali rispetto al valore di dodici mesi prima (100,8%, contro 97,8%), ma in linea con quello di fine giugno 2019. Su tale risultato pesa l’incremento della sinistralità corrente in ambito sia Auto sia Non Auto.

Il Solvency Ratio è pari al 390,7% (388,3% a fine 2020), continuando a collocarsi, pertanto, su posizioni di assoluto rilievo in materia di solidità e solvibilità.

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