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- Un panel indipendente composto da esperti senior europei nei settori della fusione e dell’industria, presieduto dal Prof. Dr. Hartmut Zohm (Max Planck Institute for Plasma Physics, IPP), ha concluso la revisione del Conceptual Design Report (CDR) di Gauss Fusion.
- La revisione segue la consegna del CDR al Governo tedesco nell’ottobre 2025 e si colloca nel quadro dell’asse strategico italo-tedesco, riaffermato dall’incontro della scorsa settimana tra la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Cancelliere federale tedesco Friedrich Merz.
- In questo contesto, l’“Eurofighter della fusione” di Gauss Fusion individua nell’asse italo-tedesco una leva strategica fondamentale: il CDR definisce la base integrata per lo sviluppo della centrale GIGA e rappresenta oggi il primo e unico design concettuale europeo pienamente strutturato per una centrale a fusione commerciale, segnando il passaggio dalla ricerca all’infrastruttura industriale.
- Gauss Fusion entra ora nella fase di ingegnerizzazione del proprio programma, in un momento in cui la leadership tedesca ha espresso l’ambizione di realizzare la prima centrale a fusione al mondo. Un obiettivo che richiede una cooperazione industriale europea strutturata, fondata su alleanze solide tra Paesi chiave, con l’Italia nel ruolo di partner industriale strategico, grazie alle proprie competenze nella superconduttività, nell’ingegneria avanzata, nella manifattura di precisione e nelle grandi infrastrutture.
Monaco – Gauss Fusion, greentech europea fondata per realizzare la prima centrale a fusione commerciale del continente, ha annunciato il completamento della revisione indipendente del proprio Conceptual Design Report (CDR). La revisione è stata condotta da un panel indipendente di esperti senior europei, presieduto dal Prof. Dr. Hartmut Zohm, direttore del Max Planck Institute for Plasma Physics (IPP).
Il Review Panel ha valutato il CDR in base ai criteri propri di una fase di design concettuale dal punto di vista ingegneristico, considerando l’architettura complessiva dell’impianto, le interfacce tra i sistemi e la solidità delle soluzioni concettuali individuate per i principali sottosistemi. In questo quadro, il panel ha riconosciuto il valore dell’approccio di Gauss Fusion, fondato su una visione integrata a livello di centrale, una lettura olistica dell’impianto e un’impostazione di systems engineering coerente con una futura realizzazione industriale. Il rapporto scritto del panel è attualmente in fase di finalizzazione e sarà completato entro la fine di gennaio.
La conclusione di questa revisione si colloca in un momento cruciale per l’Europa. È sempre più evidente, infatti, che il passaggio dalla ricerca alla realizzazione di una centrale first-of-a-kind non dipenderà solo dai progressi tecnologici, ma dalla capacità di costruire quadri politici, industriali e di governance adeguati: la definizione delle responsabilità tra settore pubblico e industria, la chiarezza dei framework normativi e la rapidità dei processi decisionali saranno fattori determinanti.
È in questa prospettiva che si inserisce il rafforzamento dell’asse strategico tra Italia e Germania, al centro anche dell’incontro dello scorso venerdì tra la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Cancelliere federale tedesco Friedrich Merz, dedicato al rafforzamento della cooperazione su competitività economica europea, sicurezza e difesa.
All’interno di questo quadro, Gauss Fusion si configura come un vero e proprio “Eurofighter della fusione”: un progetto industriale paneuropeo fondato sulla cooperazione tra Stati, sulla complementarità delle filiere e sulla condivisione delle responsabilità di sviluppo e realizzazione, che vede nell’asse italo-tedesco uno dei propri perni centrali. In questo scenario, un design concettuale integrato e sottoposto a revisione indipendente rappresenta una condizione abilitante per trasformare l’ambizione europea sulla fusione in un percorso industriale concreto.
Per Gauss Fusion, il completamento della revisione del CDR segna dunque una transizione chiara: dalla definizione concettuale al processo di ingegnerizzazione. La prossima fase del programma sarà dedicata al lavoro di ingegneria di dettaglio, con l’obiettivo di aumentare la maturità del design, validare le assunzioni critiche, avviare attività mirate di prototipazione e qualificazione, rafforzare l’integrazione dei sistemi e definire, insieme ai partner industriali, percorsi di realizzazione
Milena Roveda, CEO di Gauss Fusion, ha dichiarato: “La revisione indipendente del Conceptual Design Report segna un passaggio chiave: la fusione è pronta a superare la fase della ricerca per divenire realtà industriale. Gauss Fusion nasce come un vero ‘Eurofighter della fusione’: un progetto che può esistere solo attraverso una cooperazione europea strutturata. In un contesto globale che si riorganizza per blocchi, l’Europa è chiamata a contare innanzitutto su sé stessa; la questione ora è se saprà dotarsi di assetti politici, di governance e industriali coerenti con questa ambizione. Senza un allineamento tra politiche pubbliche, capacità industriali e filiere tecnologiche dei Paesi chiave, infatti, l’ambizione rischia di restare tale. In questo scenario, l’Italia ha oggi una responsabilità e un’opportunità: contribuire in modo attivo alla costruzione di un programma industriale europeo. È lungo questa traiettoria che l’asse italo-tedesco assume un ruolo centrale, come uno dei perni su cui può poggiare una cooperazione industriale credibile. Il Conceptual Design Report di Gauss Fusion, unico design concettuale europeo integrato per una centrale a fusione commerciale, fornisce oggi il riferimento tecnico e industriale necessario per avviare questo percorso. Ringrazio il panel per il rigore con cui ha svolto questo lavoro e guardo con determinazione alla fase che si sta aprendo.”

Frederick Bordry, Chief Technology Officer di Gauss Fusion, ha aggiunto: “Questa revisione si inserisce in un percorso già strutturato e accompagna il passaggio alla fase di ingegneria di dettaglio. Entriamo ora nello stadio dedicato alla progettazione con una maggiore chiarezza sulle interfacce di sistema, le assunzioni critiche e le aree sulle quali concentrare qualificazione e prototipazione. È così che tecnologie industriali complesse evolvono dal concetto alla realtà industriale. Sono particolarmente orgoglioso del lavoro svolto da un team di 100 ingegneri provenienti da aziende industriali europee specializzate – incluse molte delle nostre società azioniste – che hanno contribuito alla realizzazione del CDR e di tutto il lavoro tecnico che lo sostiene.”
Prof. Dr. Hartmut Zohm, Presidente del Review Panel indipendente, ha commentato: “Nel corso della revisione, il team ha dimostrato un’elevata competenza nel rispondere a domande tecniche approfondite e una reale apertura nel discutere le aree in cui permangono incertezze. Il panel ha affrontato questo incarico come una revisione di un design concettuale, secondo l’approccio del Concurrent Engineering, e non come la revisione del design tecnico. Il lavoro svolto evidenzia un concetto di centrale coerente e un approccio sistematico pienamente riconducibile a una mentalità industriale. Come per ogni sistema industriale first-of-a-kind, la fase successiva richiederà un impegno significativo in termini di ingegneria di dettaglio e qualificazione.”
Christian Linsmeier, Presidente dello Strategic & Scientific Advisory Board di Gauss Fusion, ha concluso: “Questo è lo sforzo di design concettuale più completo e integrato per una centrale a fusione che abbia mai visto in questa fase di sviluppo. La revisione ha messo in evidenza la capacità del team di affrontare in modo sistematico e consapevole l’intero spettro di questioni che la progettazione di una centrale a fusione comporta, inclusi gli ambiti in cui le soluzioni richiedono ulteriori sviluppi. È proprio questa convergenza tra competenze industriali consolidate e specializzazione ingegneristica avanzata a conferire solidità al percorso intrapreso e a rafforzare la credibilità del passaggio alla fase di ingegnerizzazione.”

