I borghi sono una risorsa, ecco un progetto in Calabria

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È possibile ridisegnare lo sviluppo di regioni come la Calabria partendo da un nuovo approccio al problema-risorsa dei borghi? È possibile impiegare le nuove tecnologie per connettere i borghi al nuovo millennio e renderli attrattivi per i giovani e per le nuove forme di turismo dedicate al
nomadismo digitale e ai viaggi esperienziali?
Dal nostro punto di vista la risposta è si. Ecco perché nasce il percorso “Borghi in MoVimento”. “I borghi rappresentano il sistema nervoso d’Italia. Nonostante i gravi problemi infrastrutturali -dice la portavoce del M5S alla Camera dei deputati Anna Laura Orrico- che spesso li relegano a zone
periferiche, conservano ancora intatti importanti patrimoni culturali materiali e immateriali, dunque sono una risorsa che deve essere recuperata e rimessa a sistema per poter produrre nuove economie legate al turismo culturale, all’enogastronomia, all’artigianato, per rilanciare il senso di comunità e,
quindi, un sistema di valori e di welfare condiviso capace di colmare i gap di un Paese che non riesce a prendersi cura adeguatamente degli anziani, delle famiglie con basso reddito e degli immigrati che spesso restano le uniche persone a popolarli. In molti di essi, fra l’altro, sopravvive una qualità della vita che in tutto il mondo ci invidiano.

Basti pensare che la dieta mediterranea venne certificata per la prima volta nel borgo di Nicotera, in Calabria, ed essa si conserva soprattutto laddove le tradizioni gastronomiche e agricole riescono ancora a preservarsi. L’obiettivo di Borghi in MoVimento -conclude la deputata del M5S- è informare, sensibilizzare e formare i cittadini sulle strategie, gli strumenti e le azioni da intraprendere per recuperare il valore storico, sociale, economico e culturale dei centri storici e dei borghi calabresi oggetto di un crescente spopolamento, degrado e incuria”.
Il progetto prevede quattro incontri. Il primo di questi farà tappa sabato 30 giugno nei locali del Museo Civico del meraviglioso, e ormai abbandonato, centro storico di Rende. Tema preso in esame il “Turismo di comunità e comunità ospitali”. Il percorso formativo si articolerà, nel corso
della giornata, in tre fasi.
La “fase di studio” sarà dedicata ad analisi e confronto delle best practice calabresi, nazionali e internazionali. Saranno ospiti relatori Nicola Bloise de Le Case del Nibbio di Morano Calabro; Raffaele Leuzzi  Borgodifiume e BorgoSlow di Fiumefreddo Bruzio; Valentino Canturi e Guglielmo Minervino di Belmonte in Rete ; Guerino Nisticò che parlerà di Badolato, da borgo fantasma ad esempio di recupero, mentre Simone Servello, assessore alla Cultura dell’omonimo comune, porterà la testimonianza delle Case abbandonate di Petrizzi, tutela e recupero .
La “fase di lavoro” sarà invece suddivisa in un laboratorio di storytelling e comunicazione a cura di Stefania Emmanuele che spiegherà come Interpretare, costruire l’identità di un Borgo e raccontarla al mondo; ed un laboratorio di fundraising ovvero Strategie e strumenti per finanziarela cultura curato da Antonio Del Prete e Antonio Oliverio dell’associazione Sud Fundraising.

Nel pomeriggio, infine, è prevista una “fase di proposta politica”. Si discuterà di politiche e strategie per la rigenerazione dei borghi insieme al consigliere comunale del Movimento 5 stelle di Rende Domenico Miceli. Di come costruire cioè strategie di sviluppo sostenibile dei borghi, della
visione politica e degli strumenti per realizzarla. E ancora: l’opportunità dell’Agenda Urbana; i 100 milioni della Regione Calabria recentemente annunciati dal Presidente Oliverio. Come si può migliorare la partecipazione? Cosa si aspettano i cittadini? Come costruire un modello vincente di
dialogo e collaborazione tra pubblico e privato.
Nella seconda tappa del progetto che, come si diceva, avrà luogo a Lungro, si affronterà la questione riguardante “Le comunità nei borghi tra riuso creativo e spazi di condivisione”; durante la terza, ospitata a Rogliano, si discuterà invece di come “ripensare i centri storici tra arte, cucina tradizionale e agricoltura sostenibile”. Gran finale a Cosenza con focus incentrato su “cultura di impresa e imprese culturali per valorizzare i nostri beni comuni”.
Nel corso del tour si svilupperà l’importante parternship con l’associazione SudFundraising presente, nella “fase di lavoro”, in ogni borgo grazie ai contributi di Antonio del Prete, Antonio Oliverio, Valeria Romanelli e Massimo Coen Cagli.
Borghi in MoVimento si rivolge a cittadini, amministratori locali, imprenditori, associazioni culturali e turistiche. Il percorso formativo sarà totalmente gratuito ed ospiterà classi di 20 partecipanti per volta, selezionati soltanto in base all’aspetto motivazionale.

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