Quattro giorni di live surgery in alta definizione per la più grande maratona chirurgica del mondo. La città di Avellino si prepara anche quest’anno ad ospitare uno degli eventi medico-chirurgici più autorevoli ed importanti, giunto alla 12esima edizione: dal 5 all’8 maggio, presso l’Auditorium della Banca della Campania (Collina Liguorini), si terrà infatti il Congresso internazionale di chirurgia ginecologica promosso dal Gruppo Malzoni di Avellino.
 
Il meeting internazionale di chirurgia ginecologica vedrà la presenza di oltre cento esperti provenienti da tutto il mondo (Brasile, Russia, Giappone, Usa, Francia, Spagna, Inghilterra, Belgio, Finlandia, Portogallo), protagonisti di uno dei primi congressi in Europa in cui saranno messe a confronto – in ben 25 interventi in live surgery, ovvero trasmessi in diretta in alta definizione dalle sale operatorie – le tecniche chirurgiche classiche con quelle più avanzate nel campo della chirurgia ginecologica, fino alla robotica, dando l’opportunità a chirurghi ginecologici ed ostetrici, anestesisti, infermieri, ostetrici ed esperti in tecnologie biomedicali, di partecipare a sessioni in live surgery con i più grandi chirurghi al mondo, per condividere la propria esperienza e migliorare le proprie conoscenze.
 
Il Congresso è presieduto dal prof. Carmine Malzoni, mentre Presidente Onorario è l’americano Harry Reich e Direttore Scientifico il dr. Mario Malzoni. La Commissione Scientifica è composta da Bettocchi, Colacurci, Minelli, Moscarini, Seracchioli, Vittori, Wattiez e Zupi, mentre il Comitato Organizzatore è composto da Francesco Cosentino, Ciro Perone, Vincenza Vicario, Domenico Iuzzolino, Marianna Rasile e Marika Bonifacio.
 
 “Quattro giorni di live surgery intensivaaffermano il prof. Carmine Malzoni e il dr. Mario Malzoniormai una caratteristica dei nostri Congressi, con interventi effettuati da grandi specialisti scelti fra i migliori ginecologici al mondo, le cui tecniche saranno illustrate e confrontate per offrire un\’importante opportunità per migliorare le abilità dei partecipanti. Il Congresso sarà inoltre sarà un\’occasione preziosa affinché i giovani colleghi ed i neofiti possano estendere i loro orizzonti circa questo meraviglioso campo della medicina, grazie a questo momento magico di chirurgia avanzata”.
 
Il Congresso si aprirà mercoledì 5 maggio, alle ore 8.30, con la cerimonia di apertura che vedrà l’intervento di Harry Reich, Carmine Malzoni e Mario Malzoni. A seguire il Simposio della SEGI – Società Italiana Endoscopia Ginecologica – su “Sanguinamento uterino anomalo”. Nella prima sessione, presieduta da Crescini (Italia), Di Spiezio (Italia) e Gilabert Estellés (Spagna), verranno eseguiti quattro interventi in isteroscopia in day surgery (ovvero senza necessità di ricovero per il paziente). Nella seconda sessione, presieduta da Colacurci (Italia), De Placido (Italia), Petronio (Italia), Reich (Usa) e Zullo (Italia), verrà eseguita una miomectomia eseguita in laparoscopia e attraverso l’utilizzo del robot, mettendo a confronto le due tecniche. La terza sessione, presieduta da Ardovino (Italia), Mattei (Italia), Miller (Usa), Pasic (Usa) e Solima (Italia), sarà caratterizzata da due interventi di isterectomia in laparoscopia. Tra gli ospiti della prima giornata, Bettocchi, presidente dell’ISGE, Società Internazionale Endoscopia Ginecologica, che vede nel consiglio direttivo anche Mario Malzoni, il presidente della Società Americana di Endoscopia Ginecologica, Pasic, il past president della Società Americana di Endoscopia Ginecologica, Miller, e il past president dell’ISGE, Reich.
 
Tema del secondo giorno, giovedì 6 maggio, è “L’endometriosi infiltrante in profondità”. La prima sessione, presieduta da Adamyan (Russia), Koninckx (Belgio), Moscarini (Italia), Pasic (Usa), Reich (Usa) e Vittori (Italia), si aprirà con l’intervento della Presidentessa dell’Associazione mondiale Pazienti Affetti da Endometriosi, Hummelshoj (Regno Unito), e vedrà la presenza delle presidentesse delle due principali associazioni italiane pazienti affette da endometriosi, Veit e Springolo. Il primo intervento sarà a cura di Abrao (Brasile) di resezione parziale del retto in laparoscopia per un’endometriosi infiltrante l’intestino. Successivamente Mario Malzoni eseguirà un intervento di resezione segmentaria del sigma-retto in laparoscopia per un’endometriosi infiltrante l’intestino. La seconda sessione sarà presieduta da Bruni (Italia), Chiantera (Italia), Reich (Usa), Scarselli (Italia) e Setubal (Portogallo) e vedrà l’intervento di Andou (Giappone) di reimpianto ureterale in laparoscopia, e di Minelli (Italia) di endometriosi infiltrante la vagina in laparoscopia.
 
Il terzo giorno, venerdì 7 maggio, sarà incentrato sul trattamento in quattro modalità diverse del cancro della cervice uterina. Nella prima sessione, presieduta da Bianchi (Italia), Gilabert Aguilar (Spagna), Nappi (Italia) e Zullo (Italia), il francese Querleu eseguirà l’intervento per via laparoscopica e vaginale, mentre Mario Malzoni eseguirà in laparoscopia una linfodenectomia pelvica con isterectomia radicale. Nella seconda sessione, presieduta dagli italiani Greggi, Scambia, Scollo e Vizza, gli americani Burke e Goldman eseguiranno l’intervento con l’utilizzo del robot, mentre Carmine Malzoni utilizzerà la chirurgia tradizionale laparotomica. 
 
Il quarto e ultimo giorno, sabato 8 maggio, Benedetti Panici (Italia) eseguirà un intervento per un cancro ovarico nel corso della prima sessione presieduta da Maggioni (Italia), Carmine Malzoni (Italia) e Mangioni (Italia), mentre nella seconda sessione, presieduta da Cervigni, Massi, Mencaglia e Sirimarco, si affronteranno i difetti del pavimento pelvico con un intervento in laparoscopia eseguito dal francese Wattiez e con un intervento per via vaginale eseguito dal francese Clavé. Alle ore 14 si aprirà la sessione di “Ladysurgery”, interamente al femminile, presieduta da Annamaria Malzoni (Italia), Sizzi (Italia), Stepanian (Usa) e Ussia (Italia), con due interventi eseguiti da due importanti chirurghe, l’americana Matthews, cheeseguirà un intervento per prolasso della vagina attraverso l’utilizzo del robot, e la russa Adamyan, che eseguirà in laparoscopia la creazione di una neovagina.

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