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		<title>Il farmaco biotecnologico nel Mezzogiorno</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 06:52:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche per la salute]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche per lo Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Sud e Mediterraneo]]></category>

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		<description><![CDATA[ASSOBIOTEC &#8211; Associazione nazionale per lo sviluppo delle Biotecnologie – in sintonia con la sua missione di sostenere e promuovere lo sviluppo delle biotecnologie in tutte le aree di possibile applicazione &#8211;  ha promosso ieri a Bari un incontro sul “farmaco biotecnologico nel Mezzogiorno”. L’iniziativa, promossa con il patrocinio delle Regioni Puglia, Campania, Calabria, Basilicata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-20035" title="dna spiral" src="http://www.zeroventiquattro.it/wp-content/uploads/2013/05/farmaci-biotecnologico-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" />ASSOBIOTEC</strong> &#8211; Associazione nazionale per lo sviluppo delle Biotecnologie – in sintonia con la sua missione di sostenere e promuovere lo sviluppo delle biotecnologie in tutte le aree di possibile applicazione &#8211;  ha promosso ieri a Bari un incontro sul “farmaco biotecnologico nel Mezzogiorno”. L’iniziativa, promossa con il patrocinio delle Regioni Puglia, Campania, Calabria, Basilicata e Sicilia, e di Confindustria Puglia, intende valorizzare il ruolo che i farmaci biotecnologici svolgono, e svolgeranno sempre di più, nel trattamento di numerose patologie anche gravi. I farmaci biotecnologici differiscono dai prodotti farmaceutici tradizionali perché prodotti da cellule viventi modificate geneticamente, sistemi molto più complessi rispetto al tradizionale sistema di molecole che reagiscono chimicamente in condizioni controllate.</p>
<p>Proprio in considerazione di queste peculiarità, l’incontro è stato organizzato a Bari in quanto sede del Distretto di Alta Tecnologia H-BIO Puglia, che ha l’obiettivo di sviluppare la competitività dell’intero Mezzogiorno in ambiti scientifici altamente qualificati come le scienze della vita. In questo caso il riferimento è proprio alla produzione dei farmaci biotecnologici, che rappresentano uno degli ambiti tematici del cosiddetto ‘cluster tecnologico nazionale’ finalizzato alla ricerca e alla competitività.</p>
<p>Presentata dal giornalista <strong>Nicola Pepe</strong> e dal Presidente di Confindustria Puglia, <strong>Angelo Bozzetto</strong>, la<strong> </strong>“1° Conferenza del farmaco biotecnologico nel Mezzogiorno”<strong> </strong>si è posta l’obiettivo di favorire per la prima volta un confronto tra queste regioni sul tema del valore scientifico ed economico delle biotecnologie.</p>
<p>Il Vice Presidente di Assobiotec, <strong>Riccardo Palmisano</strong>, introducendo i lavori, ha sottolineato come <em>“…il farmaco biotecnologico rappresenti una delle frontiere più alte della ricerca farmaceutica, destinato a mutare profondamente l’approccio alle terapie di patologie gravi, quasi sempre senza una cura efficace, spesso rare. Naturalmente anche i prodotti biotecnologici arrivano alla scadenza del brevetto con possibili conseguenti risparmi per il sistema; ma il settore dei biosimilari, proprio in virtù delle sue peculiarità, necessita di regole diverse rispetto a quello dei farmaci equivalenti o generici”.</em> <em>“L’opportunità di razionalizzare la spesa farmaceutica”</em> – ha sottolineato l’esponente di ASSOBIOTEC – <em> deve quindi essere colta, ma operando all’interno di un contesto di regole condivise, certe ed omogenee che garantiscano innanzitutto la salute e la sicurezza dei pazienti”.</em></p>
<p>Nel suo intervento, la Presidente del Distretto Biotecnologico del Mezzogiorno, <strong>Maria Svelto</strong>, ha espresso vivo apprezzamento per l’iniziativa che <em>“…evidenzia come anche nel Mezzogiorno l’innovazione e la ricerca possono trovare spazio e garantire futuro e risultati anche dal punto di vista dell’economia e dell’occupazione”</em>. Tracciando il profilo del Distretto, ha altresì ribadito che <em>&#8220;gli ambiti di intervento su cui si può agire sono i prodotti per la diagnostica molecolare avanzata, i prodotti per la cura e la riabilitazione e di bioinformatica per algoritmi di gestione</em>”.</p>
<p>Dal punto di vista del paziente è necessario “<em>mettere in equilibrio risparmio e diritto di accesso alle cure. Oggi in alcune regioni c’è diritto alla continuità terapeutica o all’accesso ai farmaci biosimilari, in altre no. Cittadinanzattiva vuole che sia garantita l’informazione al cittadino proprio sul diritto al farmaco biosimilare. Non è possibile che a un paziente oncologico possa essere somministrato un farmaco biosimilari senza che venga informato su vantaggi e rischi”,</em> ha affermato <strong>Tonino Aceti</strong>, responsabile del Coordinamento Nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici di Cittadinanzattiva.</p>
<p>Innovazione e sviluppo è il binomio sul quale si deve concentrare un Mezzogiorno che vuole uscire dalle difficoltà della congiuntura sfavorevole. Ne ha parlato <strong>Ernesto Longobardi</strong>, Presidente del Parco Scientifico Tecnopolis di Bari, e docente del dipartimento di Scienze Economiche e metodi matematici dell’Università di Bari. Nel suo intervento ha sottolineato come <em>“il sistema per lo sviluppo della ricerca scientifica nel Mezzogiorno c’è. E&#8217; presente ed attiva una struttura radicata, sebbene ancora a macchia di leopardo con fragilità tuttavia recuperabili. Occorre che sia la parte pubblica che privata credano di più nelle potenzialità di questo territorio”.</em></p>
<p>L’incontro ha dato spazio ad una Tavola Rotonda tra le Regioni sul tema “Il Mezzogiorno e l’innovazione in sanità: garantire salute, contenere la spesa, creare qualità”, dove è intervenuto il Senatore <strong>Luigi D’Ambrosio Lettieri</strong>, membro della Commissione Igiene e Sanità e Presidente dell’Associazione Farmacisti Volontari Puglia. Il Senatore ha espresso netta opposizione all&#8217;attuale sistema sanitario regionale: &#8220;<em>Ho ripresentato un disegno di legge per restituire al Governo il governo della sanità nazionale. So che è una provocazione, ma garantire la salute e contenere la spesa non è il solo tema: la questione è che non siamo più in grado di garantire il modello universale della salute. Gli italiani pagano 2 miliardi di ticket e ciò vuol dire che ci sono settori sociali che rischiano di non potersi curare più</em>. Ha inoltre aggiunto<em>: &#8220;Vi sono le premesse affinché le farmaceutiche che hanno investito nel Mezzogiorno, come Merck o Sanofi, se ne vadano, perché il sistema Italia non è in grado di dare garanzie all’accesso di nuovi farmaci&#8221;.</em></p>
<p>Hanno partecipato al dibattito il Vice Presidente Commissione Sanità, Attività sociali, culturali e formative, Consiglio Regionale Calabria, <strong>Antonio Scalzo</strong> e la Vice Presidente Commissione Sanità e Sicurezza Sociale, Consiglio Regionale Campania, <strong>Anna Petrone</strong>, che ha così commentato: <em>“è urgente che il sistema sanitario recuperi la centralità del paziente e i livelli minimi assistenziali. La farmaceutica è nel bersaglio ma non si capisce che è proprio sull’appropriatezza e l’innovazione che si può ottenere il risparmio, senza danneggiare i pazienti&#8221;.</em></p>
<p>Il convegno di Bari – che ha favorito un confronto costruttivo e prospettico sia sul ruolo della ricerca scientifica che sull’accesso all’innovazione terapeutica nel Mezzogiorno tra Istituzioni Locali, Università, Centri di Ricerca e Aziende Biotecnologiche – si è concluso con un messaggio del Ministro della Salute, <strong>On.</strong> <strong>Beatrice Lorenzin,</strong> che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa pugliese volta a creare sinergie tra istituzioni, enti di ricerca e aziende al fine di generare innovazione nel sistema produttivo del Mezzogiorno, senza trascurare il potenziale contenuto nella ricerca e nell’impiego dei farmaci biotecnologici.</p>
<p><strong>Sergio Fontana</strong> &#8211; membro del direttivo di Confindustria Regione Puglia e delegato al settore delle biotecnologie &#8211; concludendo i lavori del convegno barese sui farmaci biotecnologici ha affermato: <em>&#8220;il farmaco in Italia si scontra con la burocrazia e abbiamo in primis l’esigenza di avere regole comuni per l’accesso ai farmaci. Il Mezzogiorno, con le sue università, con le aziende farmaceutiche che hanno investito, con altre che possiamo ospitare, può dare un grande contributo all’innovazione e alla ripresa economica più generale&#8221;</em>.
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<input name="text" type="hidden" value="Il farmaco biotecnologico nel Mezzogiorno.. ASSOBIOTEC - Associazione nazionale per lo sviluppo delle Biotecnologie – in sintonia con la sua missione di sostenere e promuovere lo sviluppo delle biotecnologie in tutte le aree di possibile applicazione -  ha promosso ieri a Bari un incontro sul “farmaco biotecnologico nel Mezzogiorno”. L’iniziativa, promossa con il patrocinio delle Regioni Puglia, Campania, Calabria, Basilicata e Sicilia, e di Confindustria Puglia, intende valorizzare il ruolo che i farmaci biotecnologici svolgono, e svolgeranno sempre di più, nel trattamento di numerose patologie anche gravi. I farmaci biotecnologici differiscono dai prodotti farmaceutici tradizionali perché prodotti da cellule viventi modificate geneticamente, sistemi molto più complessi rispetto al tradizionale sistema di molecole che reagiscono chimicamente in condizioni controllate.</p>
<p>Proprio in considerazione di queste peculiarità, l’incontro è stato organizzato a Bari in quanto sede del Distretto di Alta Tecnologia H-BIO Puglia, che ha l’obiettivo di sviluppare la competitività dell’intero Mezzogiorno in ambiti scientifici altamente qualificati come le scienze della vita. In questo caso il riferimento è proprio alla produzione dei farmaci biotecnologici, che rappresentano uno degli ambiti tematici del cosiddetto ‘cluster tecnologico nazionale’ finalizzato alla ricerca e alla competitività.</p>
<p>Presentata dal giornalista Nicola Pepe e dal Presidente di Confindustria Puglia, Angelo Bozzetto, la “1° Conferenza del farmaco biotecnologico nel Mezzogiorno” si è posta l’obiettivo di favorire per la prima volta un confronto tra queste regioni sul tema del valore scientifico ed economico delle biotecnologie.</p>
<p>Il Vice Presidente di Assobiotec, Riccardo Palmisano, introducendo i lavori, ha sottolineato come “…il farmaco biotecnologico rappresenti una delle frontiere più alte della ricerca farmaceutica, destinato a mutare profondamente l’approccio alle terapie di patologie gravi, quasi sempre senza una cura efficace, spesso rare. Naturalmente anche i prodotti biotecnologici arrivano alla scadenza del brevetto con possibili conseguenti risparmi per il sistema; ma il settore dei biosimilari, proprio in virtù delle sue peculiarità, necessita di regole diverse rispetto a quello dei farmaci equivalenti o generici”. “L’opportunità di razionalizzare la spesa farmaceutica” – ha sottolineato l’esponente di ASSOBIOTEC –  deve quindi essere colta, ma operando all’interno di un contesto di regole condivise, certe ed omogenee che garantiscano innanzitutto la salute e la sicurezza dei pazienti”.</p>
<p>Nel suo intervento, la Presidente del Distretto Biotecnologico del Mezzogiorno, Maria Svelto, ha espresso vivo apprezzamento per l’iniziativa che “…evidenzia come anche nel Mezzogiorno l’innovazione e la ricerca possono trovare spazio e garantire futuro e risultati anche dal punto di vista dell’economia e dell’occupazione”. Tracciando il profilo del Distretto, ha altresì ribadito che &quot;gli ambiti di intervento su cui si può agire sono i prodotti per la diagnostica molecolare avanzata, i prodotti per la cura e la riabilitazione e di bioinformatica per algoritmi di gestione”.</p>
<p>Dal punto di vista del paziente è necessario “mettere in equilibrio risparmio e diritto di accesso alle cure. Oggi in alcune regioni c’è diritto alla continuità terapeutica o all’accesso ai farmaci biosimilari, in altre no. Cittadinanzattiva vuole che sia garantita l’informazione al cittadino proprio sul diritto al farmaco biosimilare. Non è possibile che a un paziente oncologico possa essere somministrato un farmaco biosimilari senza che venga informato su vantaggi e rischi”, ha affermato Tonino Aceti, responsabile del Coordinamento Nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici di Cittadinanzattiva.</p>
<p>Innovazione e sviluppo è il binomio sul quale si deve concentrare un Mezzogiorno che vuole uscire dalle difficoltà della congiuntura sfavorevole. Ne ha parlato Ernesto Longobardi, Presidente del Parco Scientifico Tecnopolis di Bari, e docente del dipartimento di Scienze Economiche e metodi matematici dell’Università di Bari. Nel suo intervento ha sottolineato come “il sistema per lo sviluppo della ricerca scientifica nel Mezzogiorno c’è. E&quot; presente ed attiva una struttura radicata, sebbene ancora a macchia di leopardo con fragilità tuttavia recuperabili. Occorre che sia la parte pubblica che privata credano di più nelle potenzialità di questo territorio”.</p>
<p>L’incontro ha dato spazio ad una Tavola Rotonda tra le Regioni sul tema “Il Mezzogiorno e l’innovazione in sanità: garantire salute, contenere la spesa, creare qualità”, dove è intervenuto il Senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri, membro della Commissione Igiene e Sanità e Presidente dell’Associazione Farmacisti Volontari Puglia. Il Senatore ha espresso netta opposizione all&quot;attuale sistema sanitario regionale: &quot;Ho ripresentato un disegno di legge per restituire al Governo il governo della sanità nazionale. So che è una provocazione, ma garantire la salute e contenere la spesa non è il solo tema: la questione è che non siamo più in grado di garantire il modello universale della salute. Gli italiani pagano 2 miliardi di ticket e ciò vuol dire che ci sono settori sociali che rischiano di non potersi curare più. Ha inoltre aggiunto: &quot;Vi sono le premesse affinché le farmaceutiche che hanno investito nel Mezzogiorno, come Merck o Sanofi, se ne vadano, perché il sistema Italia non è in grado di dare garanzie all’accesso di nuovi farmaci&quot;.</p>
<p>Hanno partecipato al dibattito il Vice Presidente Commissione Sanità, Attività sociali, culturali e formative, Consiglio Regionale Calabria, Antonio Scalzo e la Vice Presidente Commissione Sanità e Sicurezza Sociale, Consiglio Regionale Campania, Anna Petrone, che ha così commentato: “è urgente che il sistema sanitario recuperi la centralità del paziente e i livelli minimi assistenziali. La farmaceutica è nel bersaglio ma non si capisce che è proprio sull’appropriatezza e l’innovazione che si può ottenere il risparmio, senza danneggiare i pazienti&quot;.</p>
<p>Il convegno di Bari – che ha favorito un confronto costruttivo e prospettico sia sul ruolo della ricerca scientifica che sull’accesso all’innovazione terapeutica nel Mezzogiorno tra Istituzioni Locali, Università, Centri di Ricerca e Aziende Biotecnologiche – si è concluso con un messaggio del Ministro della Salute, On. Beatrice Lorenzin, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa pugliese volta a creare sinergie tra istituzioni, enti di ricerca e aziende al fine di generare innovazione nel sistema produttivo del Mezzogiorno, senza trascurare il potenziale contenuto nella ricerca e nell’impiego dei farmaci biotecnologici.</p>
<p>Sergio Fontana - membro del direttivo di Confindustria Regione Puglia e delegato al settore delle biotecnologie - concludendo i lavori del convegno barese sui farmaci biotecnologici ha affermato: &quot;il farmaco in Italia si scontra con la burocrazia e abbiamo in primis l’esigenza di avere regole comuni per l’accesso ai farmaci. Il Mezzogiorno, con le sue università, con le aziende farmaceutiche che hanno investito, con altre che possiamo ospitare, può dare un grande contributo all’innovazione e alla ripresa economica più generale&quot;." /><br />
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		<title>Idee per crescere, ecco il CesenaLab</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 06:19:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Start Up]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;innovazione è riconosciuta come primario motore di crescita dell&#8217;economia di una Nazione e il digitale è a tutti gli effetti un driver in grado di offrire enormi opportunità di innovazione coinvolgendo e dando nuove possibilità in primis i giovani. E&#8217; in questa direzione che si sta muovendo CesenaLab, il primo incubatore d’impresa romagnolo in ambito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img class="alignleft size-full wp-image-20039" title="Cesenalab" src="http://www.zeroventiquattro.it/wp-content/uploads/2013/05/Cesenalab.jpg" alt="" width="250" height="147" />L&#8217;innovazione è riconosciuta come primario motore di crescita dell&#8217;economia di una Nazione e il digitale è a tutti gli effetti un driver in grado di offrire enormi opportunità di innovazione coinvolgendo e dando nuove possibilità in primis i giovani.</div>
<div></div>
<div>E&#8217; in questa direzione che si sta muovendo CesenaLab, il primo incubatore d’impresa romagnolo in ambito digital web e new media, appena creato da Comune di Cesena, Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena e Università di Bologna Campus di Cesena.</div>
<div></div>
<div>CesenaLab aprirà ufficialmente i battenti il 23 maggio con l’inaugurazione della sede &#8211; un open space di 350 mq – e l’insediamento delle prime due startup incubate: Trail Me Up, sito per fare visite virtuali guidate all’interno di parchi naturali, vie di montagna, villaggi, e FitStadium, il social network del fitness per rimettersi in forma e migliorare il proprio fisico.</div>
<div></div>
<div>Il taglio del nastro sarà preceduto da un incontro pubblico, che si terrà a partire dalle ore 10.30 nella Biblioteca Malatestiana di Cesena. A presentare CesenaLab saranno Luciano Margara, Coordinatore del Campus Universitario cesenate e responsabile scientifico del progetto, il Sindaco di Cesena Paolo Lucchi e il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena Bruno Piraccini. Accanto a loro interverranno Emil Abirascid, giornalista e fondatore di Startupbusiness, Alessio Meloni, executive partner di Gartner, e Anna Maria Di Ruscio, partner e direttore generale di Net Consulting, che si confronteranno sulle prospettive di sviluppo del digitale e delle start up in Italia.</div>
<div></div>
<div>Con CesenaLab, per la prima volta, le istituzioni pubbliche e private collaborano per creare nuove opportunità nell’ambito del Digitale: CesenaLab nasce infatti come incubatore e acceleratore d&#8217;impresa incentrato sul mondo digital, web e new media con l&#8217;obiettivo di sostenere la capacità imprenditoriale di team brillanti, di incentivarne la crescita e di diffondere nel territorio la passione di fare impresa e la cultura dell&#8217;intraprendere.</div>
<div></div>
<div>Nella selezione dei team particolare attenzione verrà data ai progetti ad alto contenuto innovativo, ovvero ad ogni idea o attività imprenditoriale caratterizzata da un approccio creativo e diretta alla realizzazione di prodotti che rappresentino una novità soprattutto nei seguenti ambiti: consumer, ecommerce, education&amp;edutainment, Internet of things, personal health and welness e small business management.</div>
<div></div>
<div>Ai team selezionati sarà offerta la permanenza gratuita all&#8217;interno degli spazi dell&#8217;incubatore, servizi amministrativi, legali, risorse umane e comunicazione, consulenza scientifico-tecnologica, formazione e networking, oltre ad attività di coaching da parte di Business Angel con comprovata esperienza nel settore.</div>
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<form id="vozme_form_e2212ac94cc715ac59513bcdc47e6f5c" method="post" name="vozme_form_e2212ac94cc715ac59513bcdc47e6f5c" target="e2212ac94cc715ac59513bcdc47e6f5c" action="http://vozme.com/text2voice.php">
<input name="text" type="hidden" value="Idee per crescere, ecco il CesenaLab.. L&quot;innovazione è riconosciuta come primario motore di crescita dell&quot;economia di una Nazione e il digitale è a tutti gli effetti un driver in grado di offrire enormi opportunità di innovazione coinvolgendo e dando nuove possibilità in primis i giovani.</p>
<p>E&quot; in questa direzione che si sta muovendo CesenaLab, il primo incubatore d’impresa romagnolo in ambito digital web e new media, appena creato da Comune di Cesena, Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena e Università di Bologna Campus di Cesena.</p>
<p>CesenaLab aprirà ufficialmente i battenti il 23 maggio con l’inaugurazione della sede - un open space di 350 mq – e l’insediamento delle prime due startup incubate: Trail Me Up, sito per fare visite virtuali guidate all’interno di parchi naturali, vie di montagna, villaggi, e FitStadium, il social network del fitness per rimettersi in forma e migliorare il proprio fisico.</p>
<p>Il taglio del nastro sarà preceduto da un incontro pubblico, che si terrà a partire dalle ore 10.30 nella Biblioteca Malatestiana di Cesena. A presentare CesenaLab saranno Luciano Margara, Coordinatore del Campus Universitario cesenate e responsabile scientifico del progetto, il Sindaco di Cesena Paolo Lucchi e il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena Bruno Piraccini. Accanto a loro interverranno Emil Abirascid, giornalista e fondatore di Startupbusiness, Alessio Meloni, executive partner di Gartner, e Anna Maria Di Ruscio, partner e direttore generale di Net Consulting, che si confronteranno sulle prospettive di sviluppo del digitale e delle start up in Italia.</p>
<p>Con CesenaLab, per la prima volta, le istituzioni pubbliche e private collaborano per creare nuove opportunità nell’ambito del Digitale: CesenaLab nasce infatti come incubatore e acceleratore d&quot;impresa incentrato sul mondo digital, web e new media con l&quot;obiettivo di sostenere la capacità imprenditoriale di team brillanti, di incentivarne la crescita e di diffondere nel territorio la passione di fare impresa e la cultura dell&quot;intraprendere.</p>
<p>Nella selezione dei team particolare attenzione verrà data ai progetti ad alto contenuto innovativo, ovvero ad ogni idea o attività imprenditoriale caratterizzata da un approccio creativo e diretta alla realizzazione di prodotti che rappresentino una novità soprattutto nei seguenti ambiti: consumer, ecommerce, education&amp;edutainment, Internet of things, personal health and welness e small business management.</p>
<p>Ai team selezionati sarà offerta la permanenza gratuita all&quot;interno degli spazi dell&quot;incubatore, servizi amministrativi, legali, risorse umane e comunicazione, consulenza scientifico-tecnologica, formazione e networking, oltre ad attività di coaching da parte di Business Angel con comprovata esperienza nel settore." /><br />
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		<title>La responsabilità sociale delle imprese nella lotta agli sprechi alimentari</title>
		<link>http://www.zeroventiquattro.it/agroalimentare/la-responsabilita-sociale-delle-imprese-nella-lotta-agli-sprechi-alimentari/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 05:47:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[«Anche le imprese hanno il loro ruolo, quindi la propria fetta di responsabilità sociale nella lotta agli sprechi alimentari: l’innovazione tecnologica deve essere pertanto al servizio di una battaglia di sostenibilità ambientale sempre più importante, come è quella per la gestione ottimale del cibo, che si combatte ogni giorno nelle nostre case». Così Enrica Monticelli, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignright size-medium wp-image-20032" title="EnricaMonticelliweb" src="http://www.zeroventiquattro.it/wp-content/uploads/2013/05/EnricaMonticelliweb-197x300.jpg" alt="" width="197" height="300" />«Anche le imprese hanno il loro ruolo, quindi la propria fetta di responsabilità sociale nella lotta agli sprechi alimentari</strong>: l’innovazione tecnologica deve essere pertanto al servizio di una battaglia di sostenibilità ambientale sempre più importante, come è quella per la gestione ottimale del cibo, che si combatte ogni giorno nelle nostre case». Così <strong>Enrica Monticelli, Open Innovation Manager Whirlpool</strong>, ha cominciato il suo intervento alla tavola rotonda “<strong>Strategie per le amministrazioni e le imprese per prevenire e ridurre gli sprechi”</strong>, tenutasi al <strong>Teatro Verdi di Padova nel primo giorno della Green Week delle Venezie</strong>. Al dibattito, aperto da <strong>Andrea Segrè, presidente di Last Minute Market</strong>, hanno preso parte rappresentanti di amministrazioni pubbliche, aziende, associazioni e consorzi impegnati in specifici progetti anti spreco. Fra questi Whirlpool che, come azienda leader nel settore elettrodomestici, gioca un ruolo nella filiera del cibo in ambiente domestico con i suoi prodotti per la cottura e la conservazione degli alimenti. «Il ruolo che può giocare un’azienda come Whirlpool per combattere gli sprechi alimentari –dichiara <strong>Mauro Piloni, vice presidente globale Advance development Whirlpool</strong>– è focalizzare la propria innovazione tecnologica ricercando soluzioni per prolungare la vita dei cibi in frigoriferi e congelatori preservandone, nel contempo, il valore nutrizionale. E questo nasce da un impegno che si gioca su due fronti; quello più propriamente ingegneristico, tipico del settore elettrodomestici, e quello delle scienze alimentari. Soltanto se le conoscenze nei due ambiti interagiscono nella fase di ricerca e sviluppo, un frigorifero o un congelatore possono trasformarsi da semplici elettrodomestici in strumenti altamente tecnologici per la conservazione ottimale dei cibi e predisposti all’utilizzo consapevole delle risorse alimentari».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La consapevolezza dell’importanza del tema food in termini di sostenibilità ambientale e la necessità di ridurre in modo significativo gli sprechi alimentari in ambito domestico hanno portato Whirlpool negli ultimi anni ad applicare agli elettrodomestici del freddo la tecnologia sensoristica (il 6th Sense) che monitora costantemente i livelli di temperatura e umidità nell’intera cavità frigorifera per ristabilire molto più rapidamente la temperatura di conservazione e fissare il livello ottimale di umidità. Il sistema di <strong>Fresh control 6th Sense</strong> mantiene l’umidità nei frigoriferi fra il 75 e l’80%, come consigliato dall’Associazione italiana della tecnologia alimentare, minimizzando così la disidratazione degli alimenti anche quando il cibo non è stato impacchettato nel migliore dei modi. Gli sprechi alimentari si combattano anche con l’altro elettrodomestico del freddo, il congelatore, per cui Whirlpool ha sviluppato la tecnologia <strong>Shock freeze</strong>, localizzata in uno specifico comparto del freezer attivabile a comando. Lo Shock freeze consiste in un sistema di ventilazione forzata che abbatte rapidamente la temperatura dell’alimento sino a – 23° e congela molto più rapidamente salvaguardando le proprietà nutrizionali, il gusto e le qualità sensoriali del cibo. <strong>La tecnologia 6th sense</strong> è stata applicata anche all’ultima generazione di congelatori a pozzetto per rilevare ogni variazione di temperatura nella cavità e attivare automaticamente le funzioni di congelamento. La funzione <strong>Turbo Freeze</strong> permette di dimezzare i tempi di congelamento e conservare nel migliore dei modi il valore nutrizionale degli alimenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Queste tecnologie innovative –conclude Monticelli– sono state sviluppate nel nostro Centro globale di ricerca per la conservazione del cibo a Cassinetta di Biandronno avendo come riferimento il consumatore finale, le sue esigenze, le abitudini di utilizzo degli elettrodomestici e di consumo degli alimenti. Anche per questo l’innovazione, oggi, non può più ignorare la grande sfida posta dal food waste, che per il 42% è domestico e per cui un’istituzione come il Parlamento europeo ha votato nel gennaio 2012 una risoluzione per dimezzare gli sprechi alimentari entro il 2025».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2013, la multinazionale, tramite la società Whirlpool R&amp;D, è diventata partner di <strong>“Un anno contro lo spreco”</strong>, la campagna europea lanciata da <strong>Last Minute Market</strong> e ideata da <strong>Andrea Segrè, professore di Politica Agraria Internazionale e Comparata all’Università di Bologna</strong>. Un coinvolgimento, quello di Whirlpool, in un’iniziativa scientifica, sociale e culturale ad ampio spettro, che completa e arricchisce un impegno contro il food waste giocato su più fronti, fra cui il <strong>cluster tecnologico nazionale Agrifood</strong>, progetto di ricerca avanzata per ridurre gli sprechi alimentari, e <strong>SiFood</strong> progetto che aggrega sedici soggetti attorno ai temi della tracciabilità del cibo e della riduzione degli sprechi alimentari in ambito domestico.
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<input name="text" type="hidden" value="La responsabilità sociale delle imprese nella lotta agli sprechi alimentari.. «Anche le imprese hanno il loro ruolo, quindi la propria fetta di responsabilità sociale nella lotta agli sprechi alimentari: l’innovazione tecnologica deve essere pertanto al servizio di una battaglia di sostenibilità ambientale sempre più importante, come è quella per la gestione ottimale del cibo, che si combatte ogni giorno nelle nostre case». Così Enrica Monticelli, Open Innovation Manager Whirlpool, ha cominciato il suo intervento alla tavola rotonda “Strategie per le amministrazioni e le imprese per prevenire e ridurre gli sprechi”, tenutasi al Teatro Verdi di Padova nel primo giorno della Green Week delle Venezie. Al dibattito, aperto da Andrea Segrè, presidente di Last Minute Market, hanno preso parte rappresentanti di amministrazioni pubbliche, aziende, associazioni e consorzi impegnati in specifici progetti anti spreco. Fra questi Whirlpool che, come azienda leader nel settore elettrodomestici, gioca un ruolo nella filiera del cibo in ambiente domestico con i suoi prodotti per la cottura e la conservazione degli alimenti. «Il ruolo che può giocare un’azienda come Whirlpool per combattere gli sprechi alimentari –dichiara Mauro Piloni, vice presidente globale Advance development Whirlpool– è focalizzare la propria innovazione tecnologica ricercando soluzioni per prolungare la vita dei cibi in frigoriferi e congelatori preservandone, nel contempo, il valore nutrizionale. E questo nasce da un impegno che si gioca su due fronti; quello più propriamente ingegneristico, tipico del settore elettrodomestici, e quello delle scienze alimentari. Soltanto se le conoscenze nei due ambiti interagiscono nella fase di ricerca e sviluppo, un frigorifero o un congelatore possono trasformarsi da semplici elettrodomestici in strumenti altamente tecnologici per la conservazione ottimale dei cibi e predisposti all’utilizzo consapevole delle risorse alimentari».</p>
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<p>La consapevolezza dell’importanza del tema food in termini di sostenibilità ambientale e la necessità di ridurre in modo significativo gli sprechi alimentari in ambito domestico hanno portato Whirlpool negli ultimi anni ad applicare agli elettrodomestici del freddo la tecnologia sensoristica (il 6th Sense) che monitora costantemente i livelli di temperatura e umidità nell’intera cavità frigorifera per ristabilire molto più rapidamente la temperatura di conservazione e fissare il livello ottimale di umidità. Il sistema di Fresh control 6th Sense mantiene l’umidità nei frigoriferi fra il 75 e l’80%, come consigliato dall’Associazione italiana della tecnologia alimentare, minimizzando così la disidratazione degli alimenti anche quando il cibo non è stato impacchettato nel migliore dei modi. Gli sprechi alimentari si combattano anche con l’altro elettrodomestico del freddo, il congelatore, per cui Whirlpool ha sviluppato la tecnologia Shock freeze, localizzata in uno specifico comparto del freezer attivabile a comando. Lo Shock freeze consiste in un sistema di ventilazione forzata che abbatte rapidamente la temperatura dell’alimento sino a – 23° e congela molto più rapidamente salvaguardando le proprietà nutrizionali, il gusto e le qualità sensoriali del cibo. La tecnologia 6th sense è stata applicata anche all’ultima generazione di congelatori a pozzetto per rilevare ogni variazione di temperatura nella cavità e attivare automaticamente le funzioni di congelamento. La funzione Turbo Freeze permette di dimezzare i tempi di congelamento e conservare nel migliore dei modi il valore nutrizionale degli alimenti.</p>
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<p>«Queste tecnologie innovative –conclude Monticelli– sono state sviluppate nel nostro Centro globale di ricerca per la conservazione del cibo a Cassinetta di Biandronno avendo come riferimento il consumatore finale, le sue esigenze, le abitudini di utilizzo degli elettrodomestici e di consumo degli alimenti. Anche per questo l’innovazione, oggi, non può più ignorare la grande sfida posta dal food waste, che per il 42% è domestico e per cui un’istituzione come il Parlamento europeo ha votato nel gennaio 2012 una risoluzione per dimezzare gli sprechi alimentari entro il 2025».</p>
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<p>Nel 2013, la multinazionale, tramite la società Whirlpool R&amp;D, è diventata partner di “Un anno contro lo spreco”, la campagna europea lanciata da Last Minute Market e ideata da Andrea Segrè, professore di Politica Agraria Internazionale e Comparata all’Università di Bologna. Un coinvolgimento, quello di Whirlpool, in un’iniziativa scientifica, sociale e culturale ad ampio spettro, che completa e arricchisce un impegno contro il food waste giocato su più fronti, fra cui il cluster tecnologico nazionale Agrifood, progetto di ricerca avanzata per ridurre gli sprechi alimentari, e SiFood progetto che aggrega sedici soggetti attorno ai temi della tracciabilità del cibo e della riduzione degli sprechi alimentari in ambito domestico." /><br />
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		<title>European Creative Cluster Lab e Apulian ICT Living Labs tra progetti ed esperienze concrete</title>
		<link>http://www.zeroventiquattro.it/sud-e-mediterraneo/european-creative-cluster-lab-e-apulian-ict-living-labs-tra-progetti-ed-esperienze-concrete/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 08:37:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Start Up]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche per lo Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Sud e Mediterraneo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 22 e 24 Maggio, nel framework del Festival dell&#8217;Innovazione, si svolgeranno due eventi del progetto&#8220;European Creative Cluster Lab &#8211; ECCL&#8221;, di cui la Regione Puglia è partner attraverso il Servizio Ricerca Industriale e Innovazione, le cui attività costituiscono un  laboratorio per elaborare, testare e adattare nuovi approcci e strumenti, ad uso dei cluster creativi e di altri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.zeroventiquattro.it/wp-content/uploads/2013/05/creativitylab_24_loc.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20027" title="creativitylab_24_loc" src="http://www.zeroventiquattro.it/wp-content/uploads/2013/05/creativitylab_24_loc-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a>Il <strong><a href="http://www.livinglabs.regione.puglia.it/web/guest" target="_blank">22 e 24 Maggio</a></strong>, nel framework del <strong>Festival dell&#8217;Innovazione, </strong>si svolgeranno due eventi del progetto<strong>&#8220;European Creative Cluster Lab &#8211; ECCL&#8221;</strong>, di cui la Regione Puglia è partner attraverso il Servizio Ricerca Industriale e Innovazione, le cui attività costituiscono un  laboratorio per elaborare, testare e adattare nuovi approcci e strumenti, ad uso dei cluster creativi e di altri settori, per le attività formative e di accompagnamento, per l&#8217;internazionalizzazione,   nonché attività di networking tra i cluster creativi e tra questi ultimi e quelli di altri settori, a livello regionale e internazionale.</p>
<p>Il primo evento, il workshop <strong>&#8220;ClusterCoaching based on ECEI Gold Label Indicators&#8221;</strong>, avrà luogo il <strong>22 Maggio dalle ore 14,30 </strong><strong>presso la Camera di Commercio di Bari,</strong>  e sarà finalizzato a dare ai manager dei Distretti produttivi e Tecnologici pugliesi una panoramica su quelli che sono gli indicatori di qualità individuati dalla iniziativa europea &#8220;European Cluster Management Excellence Gold Label&#8221;.  L&#8217;ECEI &#8211; European Cluster Excellence Initiative è un organismo europeo che ha sviluppato un sistema di analisi che permette di valutare le qualità e le performance di management dei cluster di imprese in Europa, al fine di migliorarne la capacità di gestione.</p>
<p>Il seminario, in lingua inglese, sarà tenuto dal Lead Partner del Progetto ECCL, l&#8217;Agenzia pubblica per l&#8217;innovazione, ICT e media MFG Baden-Württemberg di Stoccarda.</p>
<p>Il <strong>24 Maggio </strong>sarà invece la volta del <strong>&#8220;Crossover Creativity Lab&#8221;</strong> un evento in due parti, organizzato dal Progetto ECCL in collaborazione con <strong>InnovaPuglia presso The Hub alla Fiera del Levante di Bari.</strong></p>
<p>La prima parte in mattinata, vedrà lo &#8220;storytelling&#8221; di numerose testimonianze dirette, pugliesi e di respiro europeo, sulle modalità di fare innovazione attraverso la collaborazione interdisciplinare. Per la seconda parte dell&#8217;evento, nel pomeriggio, InnovaPuglia proporrà un laboratorio creativo e partecipativo che sperimenterà la metodologia dei Living Labs nel settore della creatività.</p>
<p>Saranno organizzati due tavoli, uno in italiano e l&#8217;altro in inglese, sui due temi in discussione.<a href="http://www.zeroventiquattro.it/wp-content/uploads/2013/05/clustercoaching_22_loc.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-20028" title="clustercoaching_22_loc" src="http://www.zeroventiquattro.it/wp-content/uploads/2013/05/clustercoaching_22_loc-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a></p>
<p>Il primo tema è lavorare sulla domanda di innovazione che emerge dal settore produttivo creativo per favorire la condivisione della conoscenza e lo scambio delle idee, al fine di raccogliere le esigenze e i problemi emersi dagli utenti che possono essere affrontati e risolti con soluzioni ICT.</p>
<p>Il secondo tema è elaborare insieme un modello di  partecipazione attiva e cooperazione dinamica tra utenti finali, imprese, laboratori di ricerca e pubblica amministrazione, raccogliendo suggerimenti e proposte al fine di progettare e sviluppare prodotti e servizi innovativi
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<input name="text" type="hidden" value="European Creative Cluster Lab e Apulian ICT Living Labs tra progetti ed esperienze concrete.. Il 22 e 24 Maggio, nel framework del Festival dell&quot;Innovazione, si svolgeranno due eventi del progetto&quot;European Creative Cluster Lab - ECCL&quot;, di cui la Regione Puglia è partner attraverso il Servizio Ricerca Industriale e Innovazione, le cui attività costituiscono un  laboratorio per elaborare, testare e adattare nuovi approcci e strumenti, ad uso dei cluster creativi e di altri settori, per le attività formative e di accompagnamento, per l&quot;internazionalizzazione,   nonché attività di networking tra i cluster creativi e tra questi ultimi e quelli di altri settori, a livello regionale e internazionale.</p>
<p>Il primo evento, il workshop &quot;ClusterCoaching based on ECEI Gold Label Indicators&quot;, avrà luogo il 22 Maggio dalle ore 14,30 presso la Camera di Commercio di Bari,  e sarà finalizzato a dare ai manager dei Distretti produttivi e Tecnologici pugliesi una panoramica su quelli che sono gli indicatori di qualità individuati dalla iniziativa europea &quot;European Cluster Management Excellence Gold Label&quot;.  L&quot;ECEI - European Cluster Excellence Initiative è un organismo europeo che ha sviluppato un sistema di analisi che permette di valutare le qualità e le performance di management dei cluster di imprese in Europa, al fine di migliorarne la capacità di gestione.</p>
<p>Il seminario, in lingua inglese, sarà tenuto dal Lead Partner del Progetto ECCL, l&quot;Agenzia pubblica per l&quot;innovazione, ICT e media MFG Baden-Württemberg di Stoccarda.</p>
<p>Il 24 Maggio sarà invece la volta del &quot;Crossover Creativity Lab&quot; un evento in due parti, organizzato dal Progetto ECCL in collaborazione con InnovaPuglia presso The Hub alla Fiera del Levante di Bari.</p>
<p>La prima parte in mattinata, vedrà lo &quot;storytelling&quot; di numerose testimonianze dirette, pugliesi e di respiro europeo, sulle modalità di fare innovazione attraverso la collaborazione interdisciplinare. Per la seconda parte dell&quot;evento, nel pomeriggio, InnovaPuglia proporrà un laboratorio creativo e partecipativo che sperimenterà la metodologia dei Living Labs nel settore della creatività.</p>
<p>Saranno organizzati due tavoli, uno in italiano e l&quot;altro in inglese, sui due temi in discussione.</p>
<p>Il primo tema è lavorare sulla domanda di innovazione che emerge dal settore produttivo creativo per favorire la condivisione della conoscenza e lo scambio delle idee, al fine di raccogliere le esigenze e i problemi emersi dagli utenti che possono essere affrontati e risolti con soluzioni ICT.</p>
<p>Il secondo tema è elaborare insieme un modello di  partecipazione attiva e cooperazione dinamica tra utenti finali, imprese, laboratori di ricerca e pubblica amministrazione, raccogliendo suggerimenti e proposte al fine di progettare e sviluppare prodotti e servizi innovativi" /><br />
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		<title>Il mercato auto USA ad aprile segna un +8,5 %: sorridono GM, Ford, Chrysler, Bmw, Subaru e Ferrari</title>
		<link>http://www.zeroventiquattro.it/economia-e-finanza/il-mercato-auto-usa-ad-aprile-segna-un-85-sorridono-gm-ford-chrysler-bmw-subaru-e-ferrari/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 07:15:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Motori]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mercato automobilistico statunitense ad aprile 2013 ha registrato la vendita effettiva di 1.285.338 unità rispetto alle 1.184.509 unità di aprile 2012 totalizzando un incremento globale dell’ 8,5 per cento. Nello specifico sono state vendute 651.644 vetture ( + 3,1%) e 633.694 Light Truck (+ 14,7 %).  Ad aprile 2013 le vendite del Gruppo Chrysler [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-20015" title="cruze-2013" src="http://www.zeroventiquattro.it/wp-content/uploads/2013/05/cruze-2013-300x130.jpg" alt="" width="300" height="130" />Il mercato automobilistico statunitense ad aprile 2013 ha registrato la vendita effettiva di 1.285.338 unità rispetto alle 1.184.509 unità di aprile 2012 totalizzando un incremento globale dell’ 8,5 per cento. Nello specifico sono state vendute 651.644 vetture ( + 3,1%) e 633.694 Light Truck (+ 14,7 %).  Ad aprile 2013 le vendite del Gruppo Chrysler (controllato da Fiat) hanno registrato un + 11 %, rispetto al + 11,4 % della GM , al + 18 % della Ford Motor Company e al &#8211; 1,1% della Toyota.</p>
<p>I costruttori presenti sul mercato a stelle e strisce hanno registrato questi numeri : GM con 237.646 ( + 11,4%), Ford Motor con 211.984 unità (+ 18%), Chrysler Group con 156.698 unità ( + 11%), Toyota Motor USA con 176.160 unità ( -1,1%), Honda Motor con 130.999 unità ( + 7,4%), Nissan con 87.847 unità ( + 23,2%), Volkswagen Group con 47.062 ( -4,5%), Mitsubishi con 4.461 unità (- 15,5%), Mazda Motor con 19.894 unità (-7,5%), Hyundai Motor con 63.315 ( +1,7%), Bmw con 29.032 ( + 8,3%), Daimler AG ( Mercedes-Benz, Maybach e Smart) con 26.162 unità ( -4,3%), Volvo con 4.464 unità ( -7,9%), Subaru con 32.943 unità (+ 25,2%), Kia con 47.556 unità ( stabile rispetto al 2012), Jaguar Land Rover con 4.684 unità ( +7,3%), Porsche con 4.032 unità ( +17,3%), Ferrari con 195 unità ( + 87,5%) e Maserati con 204 unità ( -12,1%).<em></em></p>
<p>Nella classifica USA dei primi venti modelli più venduti ad aprile 2013 troviamo: Ford F &#8211; Series PU con 59.030 unità, Chevrolet Silverado PU con 39.395 unità, Honda Accord con 33.358 unità, Toyota Camry con 31.710 unità, Dodge Ram PU con 31.409 unità, Ford Fusion con 26.722 unità, Honda CR-V con 26.519 unità, Honda Civic con 26.453 unità, Ford Escape con 25.826 unità, Hyundai Elantra con 24.445 unità, Toyota Corolla / Matrix con 24.273 unità, Ford Focus con 22.557 unità, Chevrolet Cruze con 22.032 unità, Nissan Altima con 21.991 unità, Chevrolet Malibu con 21.734 unità, Chevrolet Equinox con 20.965 unità, Toyota Prius con 19.889 unità, Toyota RAV4 con 18.541 unità, Hyundai Sonata con 16.077 unità e Ford Explorer con 15.440 unità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non poteva mancare infine il focus mensile di comparazione sulla Fiat 500 e sulle sue rivali. Con le sue 3.899 unità la piccola torinese assemblata a Toluca (Messico) ha fatto segnare un incremento dell’1,3 per cento rispetto allo stesso mese del 2012. La concorrente Smart ha venduto 667 unità ( &#8211; 12,7 %). La storica rivale anglo-tedesca MINI ha venduto invece ben 5.786 unità ( + 1 %).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>di Michele Antonucci
<div>
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<input name="text" type="hidden" value="Il mercato auto USA ad aprile segna un +8,5 %: sorridono GM, Ford, Chrysler, Bmw, Subaru e Ferrari.. Il mercato automobilistico statunitense ad aprile 2013 ha registrato la vendita effettiva di 1.285.338 unità rispetto alle 1.184.509 unità di aprile 2012 totalizzando un incremento globale dell’ 8,5 per cento. Nello specifico sono state vendute 651.644 vetture ( + 3,1%) e 633.694 Light Truck (+ 14,7 %).  Ad aprile 2013 le vendite del Gruppo Chrysler (controllato da Fiat) hanno registrato un + 11 %, rispetto al + 11,4 % della GM , al + 18 % della Ford Motor Company e al - 1,1% della Toyota.</p>
<p>I costruttori presenti sul mercato a stelle e strisce hanno registrato questi numeri : GM con 237.646 ( + 11,4%), Ford Motor con 211.984 unità (+ 18%), Chrysler Group con 156.698 unità ( + 11%), Toyota Motor USA con 176.160 unità ( -1,1%), Honda Motor con 130.999 unità ( + 7,4%), Nissan con 87.847 unità ( + 23,2%), Volkswagen Group con 47.062 ( -4,5%), Mitsubishi con 4.461 unità (- 15,5%), Mazda Motor con 19.894 unità (-7,5%), Hyundai Motor con 63.315 ( +1,7%), Bmw con 29.032 ( + 8,3%), Daimler AG ( Mercedes-Benz, Maybach e Smart) con 26.162 unità ( -4,3%), Volvo con 4.464 unità ( -7,9%), Subaru con 32.943 unità (+ 25,2%), Kia con 47.556 unità ( stabile rispetto al 2012), Jaguar Land Rover con 4.684 unità ( +7,3%), Porsche con 4.032 unità ( +17,3%), Ferrari con 195 unità ( + 87,5%) e Maserati con 204 unità ( -12,1%).</p>
<p>Nella classifica USA dei primi venti modelli più venduti ad aprile 2013 troviamo: Ford F - Series PU con 59.030 unità, Chevrolet Silverado PU con 39.395 unità, Honda Accord con 33.358 unità, Toyota Camry con 31.710 unità, Dodge Ram PU con 31.409 unità, Ford Fusion con 26.722 unità, Honda CR-V con 26.519 unità, Honda Civic con 26.453 unità, Ford Escape con 25.826 unità, Hyundai Elantra con 24.445 unità, Toyota Corolla / Matrix con 24.273 unità, Ford Focus con 22.557 unità, Chevrolet Cruze con 22.032 unità, Nissan Altima con 21.991 unità, Chevrolet Malibu con 21.734 unità, Chevrolet Equinox con 20.965 unità, Toyota Prius con 19.889 unità, Toyota RAV4 con 18.541 unità, Hyundai Sonata con 16.077 unità e Ford Explorer con 15.440 unità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non poteva mancare infine il focus mensile di comparazione sulla Fiat 500 e sulle sue rivali. Con le sue 3.899 unità la piccola torinese assemblata a Toluca (Messico) ha fatto segnare un incremento dell’1,3 per cento rispetto allo stesso mese del 2012. La concorrente Smart ha venduto 667 unità ( - 12,7 %). La storica rivale anglo-tedesca MINI ha venduto invece ben 5.786 unità ( + 1 %).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>di Michele Antonucci" /><br />
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		<title>L&#8217;Oliva Peranzana protagonista a Milano al #Tuttofood</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 06:15:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Ristorazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Consorzio Peranzana Alta Daunia è presente al Tuttofood di Milano, evento in corso presso la Fiera di Rho fino al 22 maggio. La manifestazione vede la partecipazione di oltre 1300 espositori e accoglierà buyers delle più importanti catene della GDO internazionale e nazionale, grossisti, importatori, esercenti, ristoratori e operatori del settore agroalimentare. “Il Consorzio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-20019" title="foto tuttofood" src="http://www.zeroventiquattro.it/wp-content/uploads/2013/05/foto-tuttofood-300x174.jpg" alt="" width="300" height="174" />Il Consorzio Peranzana Alta Daunia è presente al Tuttofood di Milano, evento in corso presso la Fiera di Rho fino al 22 maggio. La manifestazione vede la partecipazione di oltre 1300 espositori e accoglierà buyers delle più importanti catene della GDO internazionale e nazionale, grossisti, importatori, esercenti, ristoratori e operatori del settore agroalimentare.</p>
<p>“Il Consorzio, presente con alcune sue aziende olivicole e olearie – spiega il presidente, Ing. Giuseppe Lipartiti, intende intraprendere una serie di contatti commerciali già avviati in altri appuntamenti fieristici”.</p>
<p>“La Peranzana – aggiunge ancora il Presidente &#8211; registra un ottimo successo sul mercato internazionale a fronte di richieste sempre maggiori grazie anche alla recente costituzione del Comitato di valorizzazione per la DOP Alta Daunia con il protocollo firmato dagli Enti e organizzazioni di categoria del territorio”.</p>
<p>La qualità dell’oliva e dell’olio ev Peranzana viene presentata oggi, grazie all’iniziativa promossa da Unaprol e Aprol Foggia, in un workshop dedicato esclusivamente alle olive da tavola delle varietà italiane più prestigiose.</p>
<p>Tuttofood rappresenta la fiera dell’alimentare per eccellenza: organizzata dalla Fiera di Milano è l’unica in Italia dedicata al business agroalimentare aperta unicamente agli operatori del settore e riservato al B2B.<br />
Il piatto forte di questa edizione di Tuttofood è il business e la possibilità offerta alle aziende che espongono di avere visibilità internazionale.</p>
<p>Per questo la manifestazione accoglie buyer delle più importanti catene della GDO internazionale e nazionale, grossisti, importatori, esercenti, ristoratori e operatori del settore agroalimentare.<br />
L’ edizione 2013 di Tuttofood costituisce una tappa importante per la divulgazione dei valori di Expò 2015.
<div>
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<input name="text" type="hidden" value="L&#8217;Oliva Peranzana protagonista a Milano al #Tuttofood.. Il Consorzio Peranzana Alta Daunia è presente al Tuttofood di Milano, evento in corso presso la Fiera di Rho fino al 22 maggio. La manifestazione vede la partecipazione di oltre 1300 espositori e accoglierà buyers delle più importanti catene della GDO internazionale e nazionale, grossisti, importatori, esercenti, ristoratori e operatori del settore agroalimentare.</p>
<p>“Il Consorzio, presente con alcune sue aziende olivicole e olearie – spiega il presidente, Ing. Giuseppe Lipartiti, intende intraprendere una serie di contatti commerciali già avviati in altri appuntamenti fieristici”.</p>
<p>“La Peranzana – aggiunge ancora il Presidente - registra un ottimo successo sul mercato internazionale a fronte di richieste sempre maggiori grazie anche alla recente costituzione del Comitato di valorizzazione per la DOP Alta Daunia con il protocollo firmato dagli Enti e organizzazioni di categoria del territorio”.</p>
<p>La qualità dell’oliva e dell’olio ev Peranzana viene presentata oggi, grazie all’iniziativa promossa da Unaprol e Aprol Foggia, in un workshop dedicato esclusivamente alle olive da tavola delle varietà italiane più prestigiose.</p>
<p>Tuttofood rappresenta la fiera dell’alimentare per eccellenza: organizzata dalla Fiera di Milano è l’unica in Italia dedicata al business agroalimentare aperta unicamente agli operatori del settore e riservato al B2B.<br />
Il piatto forte di questa edizione di Tuttofood è il business e la possibilità offerta alle aziende che espongono di avere visibilità internazionale.</p>
<p>Per questo la manifestazione accoglie buyer delle più importanti catene della GDO internazionale e nazionale, grossisti, importatori, esercenti, ristoratori e operatori del settore agroalimentare.<br />
L’ edizione 2013 di Tuttofood costituisce una tappa importante per la divulgazione dei valori di Expò 2015." /><br />
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<div style="margin-left:48px; text-align:left;"><a style="font-size:12px;" href="javascript:void(0);" onclick="window.open('', '8258d14a1e629468080c5d4aa66ed056', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes'); document.getElementById('vozme_form_8258d14a1e629468080c5d4aa66ed056').submit();">Ascolta<br/>questo post</a></div>
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		<title>International Coaching Week a Bari e Matera Cinque appuntamenti in programma dal 20 al 24 maggio</title>
		<link>http://www.zeroventiquattro.it/eventi-e-manifestazioni/international-coaching-week-a-bari-e-matera-cinque-appuntamenti-in-programma-dal-20-al-24-maggio/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 06:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sud e Mediterraneo]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche quest’anno l’International Coach Federation (ICF) promuove l’International Coaching Week, manifestazione nata nel 1999 con la finalità di promuovere il coaching professionale. Tutti gli eventi si svolgeranno in contemporanea mondiale dal 20 al 26 maggio. Durante la Coaching Week i coach di tutto il mondo offrono diversi contributi e servizi a titolo gratuito sul loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-20023" title="icw" src="http://www.zeroventiquattro.it/wp-content/uploads/2013/05/icw-300x77.jpg" alt="" width="300" height="77" />Anche quest’anno l’International Coach Federation<strong> </strong>(ICF)<strong> </strong>promuove l’<strong>International Coaching Week</strong>, manifestazione nata nel 1999 con la finalità di promuovere il coaching professionale.</p>
<p><strong>Tutti gli eventi si svolgeranno in contemporanea mondiale</strong> <strong>dal 20 al 26 maggio</strong>.</p>
<p><strong>Durante la Coaching Week i coach di tutto il mondo offrono</strong> diversi contributi e <strong>servizi a titolo gratuito</strong> sul loro territorio, contribuendo così ad una conoscenza capillare del coaching professionale.</p>
<p>Degli oltre 45 eventi nazionali, <strong>cinque eventi </strong>sono organizzati dagli  associati ICF di <strong>Puglia e Basilicata </strong></p>
<p>(quattro a Bari ed uno a Matera) per far conoscere da vicino il potere del coaching.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si parte lunedì <strong>20 maggio</strong> alle <strong>ore 16</strong> <strong>a Bari presso l’UPSA</strong> (via N. de Nicolò 20) con l’incontro dal titolo <strong>“Talenti e competenze per il lavoro che vuoi” </strong>(in collaborazione con UPSA Confartigianato Bari).</p>
<p>Si esploreranno nuove modalità di ricerca e creazione del lavoro, capaci di integrare identità, talenti, competenze ed atteggiamento mentale. Con il contributo dei relatori <strong>Roberta Pagliarulo</strong> (Area Leader sud della ICF &#8211; Italia), <strong>Davide Tambone </strong>(Professional Certified Coach della ICF), <strong>Francesca Izzo</strong> (Psicologa del lavoro e delle organizzazioni) e <strong>Carlo Sinisi</strong> (Consigliere Eures Puglia) e con <strong>una sessione di group coaching</strong> sarà possibile scoprire come avanzare più efficacemente verso la ricerca e creazione del lavoro ideale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il secondo appuntamento si terrà martedì <strong>21 maggio alle ore 17</strong> sempre <strong>a Bari presso la Facoltà di Economia e Commercio</strong> (aula 8, II piano, in via C. Rosalba 53) ed avrà per oggetto <strong>“Il Corporate Coaching per l’evoluzione delle organizzazioni”</strong>.</p>
<p>L’incontro, organizzato <strong>in collaborazione con AIDP</strong> (Associazione Italiana per la Direzione del Personale &#8211; Gruppo Puglia), mira a far capire come costruire un gruppo di lavoro motivato e capace di creare eccellenza nei servizi e nei prodotti offerti. Con gli interventi di <strong>Annarita Galanto</strong> (Consulente di Direzione ed Executive Coach) e <strong>Davide Tambone</strong> (Professional Certified Coach della ICF) si mostrerà come nelle aziende è possibile generare una reale valorizzazione dei talenti esistenti attraverso la disciplina del Coaching.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>“Allenamento mentale per la prestazione sportiva”</strong> è il titolo del <strong>terzo incontro</strong> in programma mercoledì <strong>22 maggio</strong> alle <strong>ore 18.30 c/o il Circolo Tennis di Bari</strong> (strada Martinez, 4) che collabora all’organizzazione dell’evento. I relatori <strong>Giovanni Linguanti</strong> (Professional Certified Coach della ICF) e <strong>Davide Tambone</strong> (Professional Certified Coach della ICF), partendo <strong>dagli insegnamenti di Tim Gallwey</strong> che affermava: <em>“l’avversario che si nasconde nella nostra mente è molto più forte di quello che abbiamo di fronte”, </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p>dimostreranno quanto l’allenamento mentale può incidere positivamente sull’atteggiamento, la concentrazione ed il dialogo interno,  e quindi sulla prestazione sportiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Appuntamento a Matera giovedì 23 maggio</strong> alle ore 17.30 presso <strong>Mutinati Officina d’Interni </strong>(viale Italia 2) per il seminario di leadership coaching <strong>“La zona d&#8217;ombra del leader”,</strong> in collaborazione con AIDP &#8211; Gruppo Basilicata. Con gli interventi di <strong>Davide Tambone</strong> (Professional Certified Coach della ICF) e <strong>Francesco Perillo</strong> (autore del libro “La leadership d’ombra” e Presidente AIDP Campania), e con una sessione di group coaching, sarà possibile capire qual è la propria zona d&#8217;ombra, che resistenze crea dentro se stessi, come cambierebbe la vita, personale e professionale, se la si facesse emergere.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>La settimana si chiude venerdì 24 maggio </strong>con<strong> “Come ottenere quello che veramente, veramente, veramente vuoi”</strong>, in programma <strong>alle ore 16 presso l’Istituto Gorjux</strong> (via Bovio 1 &#8211; Mungivacca) a <strong>Bari</strong>.</p>
<p>L’incontro, organizzato <strong>in collaborazione con Segnali di Fumo</strong> (network di operatori del marketing, della comunicazione e della cultura d’impresa), vedrà come relatore <strong>Davide Tambone</strong> (Professional Certified Coach della ICF) che, attraverso la condivisione di alcuni principi e una sessione di group coaching, mostrerà come è possibile fare la differenza nella propria vita usando tutto il proprio potenziale.</p>
<p><strong>Gli eventi sono gratuiti e aperti a tutti.</strong></p>
<p>Per maggiori informazioni sugli eventi locali dell’<strong>International Coaching Week</strong> consultare il blog <a href="http://www.coachpuglia.com/"><strong>www.coachpuglia.com</strong></a> o contattare il numero 080.763812 (negli orari: 9-13, 15-19).</p>
<p>Per gli eventi in programma a livello nazionale <a href="http://www.icf-italia.org/coaching-week-2013-calendario-eventi">www.icf-italia.org/coaching-week-2013-calendario-eventi</a>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Informazioni su ICF Italia</strong></p>
<p>ICF Italia è la prima e più importante associazione professionale tra coach italiani; è un’organizzazione non profit con un consiglio direttivo, volontari e membri in tutto il territorio italiano.</p>
<p>ICF Italia è il Chapter italiano dell’International Coach Federation (ICF), la più grande associazione professionale al mondo di coach (con oltre 21.000 membri in più di 100 nazioni al mondo). Il suo scopo è di sviluppare, sostenere e preservare l’integrità della professione nel mondo e di accrescere la fiducia del pubblico in questa professione. Per saperne di più: <a href="http://www.icf-italia.org/" target="_blank">www.icf-italia.org</a>.
<div>
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<input name="text" type="hidden" value="International Coaching Week a Bari e Matera Cinque appuntamenti in programma dal 20 al 24 maggio.. Anche quest’anno l’International Coach Federation (ICF) promuove l’International Coaching Week, manifestazione nata nel 1999 con la finalità di promuovere il coaching professionale.</p>
<p>Tutti gli eventi si svolgeranno in contemporanea mondiale dal 20 al 26 maggio.</p>
<p>Durante la Coaching Week i coach di tutto il mondo offrono diversi contributi e servizi a titolo gratuito sul loro territorio, contribuendo così ad una conoscenza capillare del coaching professionale.</p>
<p>Degli oltre 45 eventi nazionali, cinque eventi sono organizzati dagli  associati ICF di Puglia e Basilicata </p>
<p>(quattro a Bari ed uno a Matera) per far conoscere da vicino il potere del coaching.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si parte lunedì 20 maggio alle ore 16 a Bari presso l’UPSA (via N. de Nicolò 20) con l’incontro dal titolo “Talenti e competenze per il lavoro che vuoi” (in collaborazione con UPSA Confartigianato Bari).</p>
<p>Si esploreranno nuove modalità di ricerca e creazione del lavoro, capaci di integrare identità, talenti, competenze ed atteggiamento mentale. Con il contributo dei relatori Roberta Pagliarulo (Area Leader sud della ICF - Italia), Davide Tambone (Professional Certified Coach della ICF), Francesca Izzo (Psicologa del lavoro e delle organizzazioni) e Carlo Sinisi (Consigliere Eures Puglia) e con una sessione di group coaching sarà possibile scoprire come avanzare più efficacemente verso la ricerca e creazione del lavoro ideale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il secondo appuntamento si terrà martedì 21 maggio alle ore 17 sempre a Bari presso la Facoltà di Economia e Commercio (aula 8, II piano, in via C. Rosalba 53) ed avrà per oggetto “Il Corporate Coaching per l’evoluzione delle organizzazioni”.</p>
<p>L’incontro, organizzato in collaborazione con AIDP (Associazione Italiana per la Direzione del Personale - Gruppo Puglia), mira a far capire come costruire un gruppo di lavoro motivato e capace di creare eccellenza nei servizi e nei prodotti offerti. Con gli interventi di Annarita Galanto (Consulente di Direzione ed Executive Coach) e Davide Tambone (Professional Certified Coach della ICF) si mostrerà come nelle aziende è possibile generare una reale valorizzazione dei talenti esistenti attraverso la disciplina del Coaching.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Allenamento mentale per la prestazione sportiva” è il titolo del terzo incontro in programma mercoledì 22 maggio alle ore 18.30 c/o il Circolo Tennis di Bari (strada Martinez, 4) che collabora all’organizzazione dell’evento. I relatori Giovanni Linguanti (Professional Certified Coach della ICF) e Davide Tambone (Professional Certified Coach della ICF), partendo dagli insegnamenti di Tim Gallwey che affermava: “l’avversario che si nasconde nella nostra mente è molto più forte di quello che abbiamo di fronte”, </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>dimostreranno quanto l’allenamento mentale può incidere positivamente sull’atteggiamento, la concentrazione ed il dialogo interno,  e quindi sulla prestazione sportiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Appuntamento a Matera giovedì 23 maggio alle ore 17.30 presso Mutinati Officina d’Interni (viale Italia 2) per il seminario di leadership coaching “La zona d&quot;ombra del leader”, in collaborazione con AIDP - Gruppo Basilicata. Con gli interventi di Davide Tambone (Professional Certified Coach della ICF) e Francesco Perillo (autore del libro “La leadership d’ombra” e Presidente AIDP Campania), e con una sessione di group coaching, sarà possibile capire qual è la propria zona d&quot;ombra, che resistenze crea dentro se stessi, come cambierebbe la vita, personale e professionale, se la si facesse emergere.</p>
<p> </p>
<p>La settimana si chiude venerdì 24 maggio con “Come ottenere quello che veramente, veramente, veramente vuoi”, in programma alle ore 16 presso l’Istituto Gorjux (via Bovio 1 - Mungivacca) a Bari.</p>
<p>L’incontro, organizzato in collaborazione con Segnali di Fumo (network di operatori del marketing, della comunicazione e della cultura d’impresa), vedrà come relatore Davide Tambone (Professional Certified Coach della ICF) che, attraverso la condivisione di alcuni principi e una sessione di group coaching, mostrerà come è possibile fare la differenza nella propria vita usando tutto il proprio potenziale.</p>
<p>Gli eventi sono gratuiti e aperti a tutti.</p>
<p>Per maggiori informazioni sugli eventi locali dell’International Coaching Week consultare il blog www.coachpuglia.com o contattare il numero 080.763812 (negli orari: 9-13, 15-19).</p>
<p>Per gli eventi in programma a livello nazionale www.icf-italia.org/coaching-week-2013-calendario-eventi.</p>
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<p> </p>
<p>Informazioni su ICF Italia</p>
<p>ICF Italia è la prima e più importante associazione professionale tra coach italiani; è un’organizzazione non profit con un consiglio direttivo, volontari e membri in tutto il territorio italiano.</p>
<p>ICF Italia è il Chapter italiano dell’International Coach Federation (ICF), la più grande associazione professionale al mondo di coach (con oltre 21.000 membri in più di 100 nazioni al mondo). Il suo scopo è di sviluppare, sostenere e preservare l’integrità della professione nel mondo e di accrescere la fiducia del pubblico in questa professione. Per saperne di più: www.icf-italia.org." /><br />
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		<title>Ad Otranto si celebra il vino rosato</title>
		<link>http://www.zeroventiquattro.it/agroalimentare/ad-otranto-si-celebra-il-vino-rosato/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 07:21:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Sud e Mediterraneo]]></category>

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		<description><![CDATA[«Sabato prossimo nel Castello Aragonese di Otranto, luogo di accoglienza per eccellenza, celebreremo la migliore produzione italiana di vino Rosato, certificando il successo di un Concorso che si conferma come guida nel settore  e come luogo di sintesi e confronto per un comparto dalle grandi prospettive di crescita». Per l’Assessore regionale Fabrizio Nardoni l’appuntamento nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-19626" title="vini-rosati" src="http://www.zeroventiquattro.it/wp-content/uploads/2013/04/vini-rosati-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" />«Sabato prossimo nel Castello Aragonese di Otranto, luogo di accoglienza per eccellenza, celebreremo la migliore produzione italiana di vino Rosato, certificando il successo di un Concorso che si conferma come guida nel settore  e come luogo di sintesi e confronto per un comparto dalle grandi prospettive di crescita». Per l’Assessore regionale Fabrizio Nardoni l’appuntamento nella cittadina salentina «costituisce la tappa finale di questa seconda edizione del premio voluto dal mio assessorato, e che ha visto tutte le Regioni italiane degnamente rappresentate, ma anche la fase di avvio di importanti nuove iniziative destinate alla valorizzazione della migliore enologia italiana e pugliese nel mondo».</p>
<p>Con la cerimonia di premiazione dei vini vincitori del secondo Concorso enologico nazionale dei vini Rosati d’Italia, selezionati tra i 363 campioni proposti da 292 cantine in rappresentanza di 20 Regioni e 68 Province, entra nel clou un Concorso davvero unico nel suo genere, promosso dall’assessorato alle Risorse agro-alimentari della Regione Puglia, in partenariato con Assoenologi, Accademia Italiana della Vite e del Vino e Unioncamere Puglia, con l’autorizzazione del Ministero delle Politiche Agricole.</p>
<p>La consegna dei premi, alla quale parteciperà come ospite il giornalista <strong>Bruno Vespa</strong>, sarà preceduta da un convegno internazionale sullo stato dell’arte del mercato dei vini Rosati, sulle tecnologie di produzione e sulle prospettive future del settore. A partire dalle 9.30, dopo i saluti del sindaco di Otranto <strong>Luciano Cariddi</strong> e l’introduzione di <strong>Antonio Calò</strong>, presidente dell’Accademia italiana della vite e del vino, inizierà il convegno, moderato da <strong>Antonio Stornaiolo</strong>, al quale interverranno <strong>Barry Smith</strong>, direttore dell’ Istituto di filosofia della Scuola di Studi Avanzati dell’Università di Londra, <strong>Rocco Di Stefano</strong>, già direttore Istituto Sperimentale Enologia, <strong>Vicente Sotes</strong>, dell’Università di Madrid, presidente della Commissione Viticoltura dell’O.I.V., <strong>Davide Gaeta</strong>  e <strong>Paola Corsinovi</strong> dell’Università di Verona.</p>
<p>Seguirà la declamazione di un’antologia di brani letterari di ogni epoca dedicati al vino, interpretati dal poeta <strong>Davide Rondoni.</strong></p>
<p>Alle 12.30 è previsto l’atteso appuntamento con la premiazione dei migliori vini Rosati tranquilli, frizzanti e spumanti d’Italia, condotta dalla testimonial ‘in rosa’ dell’iniziativa, la lady-sommelier Master Class  <strong>Adua Villa</strong> e da <strong>Antonio Stornaiolo </strong>e con la partecipazione di<strong> Enzo Vizzari</strong>, direttore delle Guide de L’Espresso e testimonial dell’iniziativa,.<strong> </strong></p>
<p>Premieranno i vincitori delle sei categorie con medaglie d’oro, d’argento e di bronzo, il senatore <strong>Dario Stefàno</strong>, ideatore del concorso, l’assessore <strong>Fabrizio Nardoni</strong> e il presidente della Regione Puglia,<strong> Nichi Vendola</strong>.</p>
<p>Per informazioni <a href="http://www.concorsorosatiditalia.it/">http://www.concorsorosatiditalia.it/</a>
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<input name="text" type="hidden" value="Ad Otranto si celebra il vino rosato.. «Sabato prossimo nel Castello Aragonese di Otranto, luogo di accoglienza per eccellenza, celebreremo la migliore produzione italiana di vino Rosato, certificando il successo di un Concorso che si conferma come guida nel settore  e come luogo di sintesi e confronto per un comparto dalle grandi prospettive di crescita». Per l’Assessore regionale Fabrizio Nardoni l’appuntamento nella cittadina salentina «costituisce la tappa finale di questa seconda edizione del premio voluto dal mio assessorato, e che ha visto tutte le Regioni italiane degnamente rappresentate, ma anche la fase di avvio di importanti nuove iniziative destinate alla valorizzazione della migliore enologia italiana e pugliese nel mondo».</p>
<p>Con la cerimonia di premiazione dei vini vincitori del secondo Concorso enologico nazionale dei vini Rosati d’Italia, selezionati tra i 363 campioni proposti da 292 cantine in rappresentanza di 20 Regioni e 68 Province, entra nel clou un Concorso davvero unico nel suo genere, promosso dall’assessorato alle Risorse agro-alimentari della Regione Puglia, in partenariato con Assoenologi, Accademia Italiana della Vite e del Vino e Unioncamere Puglia, con l’autorizzazione del Ministero delle Politiche Agricole.</p>
<p>La consegna dei premi, alla quale parteciperà come ospite il giornalista Bruno Vespa, sarà preceduta da un convegno internazionale sullo stato dell’arte del mercato dei vini Rosati, sulle tecnologie di produzione e sulle prospettive future del settore. A partire dalle 9.30, dopo i saluti del sindaco di Otranto Luciano Cariddi e l’introduzione di Antonio Calò, presidente dell’Accademia italiana della vite e del vino, inizierà il convegno, moderato da Antonio Stornaiolo, al quale interverranno Barry Smith, direttore dell’ Istituto di filosofia della Scuola di Studi Avanzati dell’Università di Londra, Rocco Di Stefano, già direttore Istituto Sperimentale Enologia, Vicente Sotes, dell’Università di Madrid, presidente della Commissione Viticoltura dell’O.I.V., Davide Gaeta  e Paola Corsinovi dell’Università di Verona.</p>
<p>Seguirà la declamazione di un’antologia di brani letterari di ogni epoca dedicati al vino, interpretati dal poeta Davide Rondoni.</p>
<p>Alle 12.30 è previsto l’atteso appuntamento con la premiazione dei migliori vini Rosati tranquilli, frizzanti e spumanti d’Italia, condotta dalla testimonial ‘in rosa’ dell’iniziativa, la lady-sommelier Master Class  Adua Villa e da Antonio Stornaiolo e con la partecipazione di Enzo Vizzari, direttore delle Guide de L’Espresso e testimonial dell’iniziativa,. </p>
<p>Premieranno i vincitori delle sei categorie con medaglie d’oro, d’argento e di bronzo, il senatore Dario Stefàno, ideatore del concorso, l’assessore Fabrizio Nardoni e il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola.</p>
<p>Per informazioni http://www.concorsorosatiditalia.it/" /><br />
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<div style="margin-left:48px; text-align:left;"><a style="font-size:12px;" href="javascript:void(0);" onclick="window.open('', 'c1de30fc568356bffd0ef4d3af325801', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes'); document.getElementById('vozme_form_c1de30fc568356bffd0ef4d3af325801').submit();">Ascolta<br/>questo post</a></div>
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		<title>Il Festival dell&#8217;Innovazione scende in strada a Bari</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 06:51:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Sud e Mediterraneo]]></category>

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		<description><![CDATA[La terza edizione del Festival dell’Innovazione è in programma dal 22 al 24 maggio prossimi, nel centro cittadino e nella città vecchia di Bari. La manifestazione è un’iniziativa dell’Assessorato allo Sviluppo economico e all’Innovazione &#8211; Area Politiche per lo Sviluppo economico, il Lavoro, l&#8217;Innovazione della Regione Puglia e di ARTI &#8211; Agenzia Regionale per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img class="alignleft size-full wp-image-19674" title="festivalinnovazione2013" src="http://www.zeroventiquattro.it/wp-content/uploads/2013/04/festivalinnovazione2013.jpg" alt="" width="299" height="169" />La terza edizione del Festival dell’Innovazione è in programma dal 22 al 24 maggio prossimi, nel centro cittadino e nella città vecchia di Bari. La manifestazione è un’iniziativa dell’Assessorato allo Sviluppo economico e all’Innovazione &#8211; Area Politiche per lo Sviluppo economico, il Lavoro, l&#8217;Innovazione della Regione Puglia e di ARTI &#8211; Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione ed è realizzata in partnership con Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari, Politecnico di Bari, Università degli Studi di Foggia, Università del Salento, LUM Jean Monnet, CNR ed ENEA.</div>
<div>Saranno tre giorni per connettersi al futuro, scoprire le infinite applicazioni e implicazioni della ricerca e dell’innovazione, generare e condividere idee, visioni ed esperienze e mettere in rete i diversi attori dello sviluppo economico, favorendo la partecipazione alle scelte e ai processi di innovazione.</div>
<div>Il Festival si presenta con un’identità profondamente rinnovata rispetto alle precedenti edizioni: grande novità di quest’anno è la scelta di una formula diffusa con più location al chiuso e all’aperto in diverse zone del centro di Bari per rendere il futuro sempre più vicino. Per la prima volta la strada diventa il luogo d’incontro per creare alleanze: uno spazio di connessione tra reale e virtuale, una pluralità di spazi assolutamente accessibili a tutti e di grandissima partecipazione.</div>
<div>La maggior parte delle esposizioni e degli eventi si terrà infatti nelle piazze e nelle strade principali della città (Piazza Ferrarese, Piazza Mercantile, Corso Vittorio Emanuele e Via Sparano), per permettere a chiunque di interagire ed essere protagonista del Festival, e in luoghi rappresentativi, quali Sala Murat, Fortino Sant’Antonio, Auditorium Vallisa, Ateneo, ex Palazzo delle Poste, Camera di Commercio, Comune di Bari. Un servizio gratuito di navetta collegherà stabilmente i luoghi principali del Festival.</div>
<div></div>
<div>I cinque temi sui quali si costruisce l’edizione 2013 della manifestazione sono: Economia della conoscenza, Made in Italy hi-tech, Fattore Umano, Smart&amp;Social, Energia-Energie. Una sezione, invece, sarà completamente dedicata all&#8217;agroalimentare, uno dei pilastri dell&#8217;economia italiana: &#8220;NO-BLE Ideas&#8221;, un progetto europeo rivolto alle idee innovative del settore, maggiormente applicabili a livello imprenditoriale. Grande attenzione anche per i temi dell’industria creativa, anche grazie agli eventi previsti nell’ambito del progetto ECCL-European Creative Cluster Lab.</div>
<div></div>
<div>Il ricco programma di eventi prenderà il via con la cerimonia inaugurale, che avrà luogo mercoledì 22  maggio, alle ore 10.00 (presso il palco in Piazza Mercantile), alla quale prenderanno parte Nichi Vendola, Presidente della Regione Puglia, Eva Milella, Presidente dell’ARTI, Michele Emiliano, Sindaco di Bari, Alessandro Ambrosi, Presidente della Camera di Commercio di Bari, e alla quale siamo lieti di invitarla.</div>
<div>Le tipologie di eventi della terza edizione del Festival dell’Innovazione sono molteplici, a partire dai talk con testimonianze di esperti sui temi della manifestazione. Vi segnaliamo, in particolare:</div>
<div>mercoledì 22 maggio (ore 10.30, presso il palco in Piazza Mercantile), “La quinta rivoluzione industriale tra artigianato digitale e innovazione del Made in Italy”, cui parteciperanno Renato Soru (Presidente e AD di Tiscali), Alessandro Sannino (CEO di Gelesis e docente dell’Università del Salento), Davide Gomba (cofondatore di FabLab Torino);</div>
<div>giovedì 23 maggio (ore 10.00, presso il palco in Piazza Mercantile), “Essere smart in Italia”, cui interverranno Maurizio Alfieri (cofondatore di Edilportale e Archilovers), Dino Amenduni (esperto in nuovi media, comunicazione politica e blogger), Matteo Pertosa (fondatore eSocialbike);</div>
<div>giovedì 23 maggio (ore 16.00, nella Sala convegni ex Palazzo delle Poste, &#8220;Verso la Strategia di Specializzazione Intelligente 2014-2020 &#8211; Smart Puglia&#8221; L&#8217;innovazione al tempo della crisi, cui interverranno Nichi Vendola (Presidente della Regione Puglia), Eva Milella (Presidente dell’ARTI), Luigi Nicolais (Presidente del CNR), Paolo Scudieri (Presidente Adler Group), Mario Crosta (Direttore Generale di Banca Etica);</div>
<div>venerdì 24 maggio (ore 10.00, nella Sala Convegni della Camera di Commercio di Bari), E-government, innovazione e gestione dello sviluppo, con Luigi Nicolais (Presidente del CNR) e Vincenzo Aquaro (Responsabile delle politiche di e-government presso il Dipartimento per gli Affari Socio Economici delle Nazioni Unite, UN-DESA).</div>
<div></div>
<div>Il Festival dell’Innovazione 2013 si caratterizza, inoltre, per la sua natura fortemente interattiva che pone il pubblico al centro degli eventi in programma: dalle mostre interattive ai laboratori di coprogettazione (Apulia innovation lab) tra esponenti dell’amministrazione, della ricerca, dell’impresa, della società; dall’Investment forum, per presentare al mondo della finanza idee imprenditoriali e neo imprese innovative alle Storie di straordinaria innovazione, per mostrare esempi di giovani ricercatori e imprenditori; dalla Maker Zone, spazio laboratoriale dedicato agli artigiani digitali, all’evento di premiazione dell’Apulia innovation contest, concorso video-fotografico per studenti delle superiori e giovani; per finire con Racconti d’impresa, pièce teatrali ispirate a racconti d’autore su storie di imprese innovative, Pugilato letterario, un reading contest tra scrittori noti ed emergenti con votazione popolare e Show time &#8211; concerti e spettacoli serali.</div>
<div></div>
<div>Una terza edizione spettacolare, dunque, che trasformerà Bari e la Puglia in un crocevia internazionale di innovazione e ricerca, un luogo dinamico dal punto di vista culturale e imprenditoriale, che sfida la crisi proponendo tante opportunità per raccogliere idee e progetti, da trasformare in investimenti.</div>
<div></div>
<div>Il Festival dell’Innovazione 2013, inoltre, sarà connesso e accessibile, dappertutto e per chiunque: grazie a dirette streaming, un&#8217;App per smartphone e tablet, i social network e attraverso il ricorso al QR code.</div>
<div></div>
<div>Il Festival è realizzato nell’ambito del progetto “Creare impresa e diffondere tecnologia a partire dalla ricerca &#8211; Programma Operativo per la fase 2 del Progetto ILO2”, finanziato dal Programma Operativo FESR 2007-2013. La manifestazione gode del patrocinio del Comune di Bari, della Camera di Commercio di Bari e della IX Circoscrizione San Nicola-Murat.</div>
<div></div>
<div>Il programma con tutti gli eventi è disponibile sul sito ufficiale della manifestazione <a href="http://www.festivalinnovazione.puglia.it/" target="_blank">www.festivalinnovazione.puglia.it</a></div>
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<input name="text" type="hidden" value="Il Festival dell&#8217;Innovazione scende in strada a Bari.. La terza edizione del Festival dell’Innovazione è in programma dal 22 al 24 maggio prossimi, nel centro cittadino e nella città vecchia di Bari. La manifestazione è un’iniziativa dell’Assessorato allo Sviluppo economico e all’Innovazione - Area Politiche per lo Sviluppo economico, il Lavoro, l&quot;Innovazione della Regione Puglia e di ARTI - Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione ed è realizzata in partnership con Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari, Politecnico di Bari, Università degli Studi di Foggia, Università del Salento, LUM Jean Monnet, CNR ed ENEA.<br />
Saranno tre giorni per connettersi al futuro, scoprire le infinite applicazioni e implicazioni della ricerca e dell’innovazione, generare e condividere idee, visioni ed esperienze e mettere in rete i diversi attori dello sviluppo economico, favorendo la partecipazione alle scelte e ai processi di innovazione.<br />
Il Festival si presenta con un’identità profondamente rinnovata rispetto alle precedenti edizioni: grande novità di quest’anno è la scelta di una formula diffusa con più location al chiuso e all’aperto in diverse zone del centro di Bari per rendere il futuro sempre più vicino. Per la prima volta la strada diventa il luogo d’incontro per creare alleanze: uno spazio di connessione tra reale e virtuale, una pluralità di spazi assolutamente accessibili a tutti e di grandissima partecipazione.<br />
La maggior parte delle esposizioni e degli eventi si terrà infatti nelle piazze e nelle strade principali della città (Piazza Ferrarese, Piazza Mercantile, Corso Vittorio Emanuele e Via Sparano), per permettere a chiunque di interagire ed essere protagonista del Festival, e in luoghi rappresentativi, quali Sala Murat, Fortino Sant’Antonio, Auditorium Vallisa, Ateneo, ex Palazzo delle Poste, Camera di Commercio, Comune di Bari. Un servizio gratuito di navetta collegherà stabilmente i luoghi principali del Festival.</p>
<p>I cinque temi sui quali si costruisce l’edizione 2013 della manifestazione sono: Economia della conoscenza, Made in Italy hi-tech, Fattore Umano, Smart&amp;Social, Energia-Energie. Una sezione, invece, sarà completamente dedicata all&quot;agroalimentare, uno dei pilastri dell&quot;economia italiana: &quot;NO-BLE Ideas&quot;, un progetto europeo rivolto alle idee innovative del settore, maggiormente applicabili a livello imprenditoriale. Grande attenzione anche per i temi dell’industria creativa, anche grazie agli eventi previsti nell’ambito del progetto ECCL-European Creative Cluster Lab.</p>
<p>Il ricco programma di eventi prenderà il via con la cerimonia inaugurale, che avrà luogo mercoledì 22  maggio, alle ore 10.00 (presso il palco in Piazza Mercantile), alla quale prenderanno parte Nichi Vendola, Presidente della Regione Puglia, Eva Milella, Presidente dell’ARTI, Michele Emiliano, Sindaco di Bari, Alessandro Ambrosi, Presidente della Camera di Commercio di Bari, e alla quale siamo lieti di invitarla.<br />
Le tipologie di eventi della terza edizione del Festival dell’Innovazione sono molteplici, a partire dai talk con testimonianze di esperti sui temi della manifestazione. Vi segnaliamo, in particolare:<br />
mercoledì 22 maggio (ore 10.30, presso il palco in Piazza Mercantile), “La quinta rivoluzione industriale tra artigianato digitale e innovazione del Made in Italy”, cui parteciperanno Renato Soru (Presidente e AD di Tiscali), Alessandro Sannino (CEO di Gelesis e docente dell’Università del Salento), Davide Gomba (cofondatore di FabLab Torino);<br />
giovedì 23 maggio (ore 10.00, presso il palco in Piazza Mercantile), “Essere smart in Italia”, cui interverranno Maurizio Alfieri (cofondatore di Edilportale e Archilovers), Dino Amenduni (esperto in nuovi media, comunicazione politica e blogger), Matteo Pertosa (fondatore eSocialbike);<br />
giovedì 23 maggio (ore 16.00, nella Sala convegni ex Palazzo delle Poste, &quot;Verso la Strategia di Specializzazione Intelligente 2014-2020 - Smart Puglia&quot; L&quot;innovazione al tempo della crisi, cui interverranno Nichi Vendola (Presidente della Regione Puglia), Eva Milella (Presidente dell’ARTI), Luigi Nicolais (Presidente del CNR), Paolo Scudieri (Presidente Adler Group), Mario Crosta (Direttore Generale di Banca Etica);<br />
venerdì 24 maggio (ore 10.00, nella Sala Convegni della Camera di Commercio di Bari), E-government, innovazione e gestione dello sviluppo, con Luigi Nicolais (Presidente del CNR) e Vincenzo Aquaro (Responsabile delle politiche di e-government presso il Dipartimento per gli Affari Socio Economici delle Nazioni Unite, UN-DESA).</p>
<p>Il Festival dell’Innovazione 2013 si caratterizza, inoltre, per la sua natura fortemente interattiva che pone il pubblico al centro degli eventi in programma: dalle mostre interattive ai laboratori di coprogettazione (Apulia innovation lab) tra esponenti dell’amministrazione, della ricerca, dell’impresa, della società; dall’Investment forum, per presentare al mondo della finanza idee imprenditoriali e neo imprese innovative alle Storie di straordinaria innovazione, per mostrare esempi di giovani ricercatori e imprenditori; dalla Maker Zone, spazio laboratoriale dedicato agli artigiani digitali, all’evento di premiazione dell’Apulia innovation contest, concorso video-fotografico per studenti delle superiori e giovani; per finire con Racconti d’impresa, pièce teatrali ispirate a racconti d’autore su storie di imprese innovative, Pugilato letterario, un reading contest tra scrittori noti ed emergenti con votazione popolare e Show time - concerti e spettacoli serali.</p>
<p>Una terza edizione spettacolare, dunque, che trasformerà Bari e la Puglia in un crocevia internazionale di innovazione e ricerca, un luogo dinamico dal punto di vista culturale e imprenditoriale, che sfida la crisi proponendo tante opportunità per raccogliere idee e progetti, da trasformare in investimenti.</p>
<p>Il Festival dell’Innovazione 2013, inoltre, sarà connesso e accessibile, dappertutto e per chiunque: grazie a dirette streaming, un&quot;App per smartphone e tablet, i social network e attraverso il ricorso al QR code.</p>
<p>Il Festival è realizzato nell’ambito del progetto “Creare impresa e diffondere tecnologia a partire dalla ricerca - Programma Operativo per la fase 2 del Progetto ILO2”, finanziato dal Programma Operativo FESR 2007-2013. La manifestazione gode del patrocinio del Comune di Bari, della Camera di Commercio di Bari e della IX Circoscrizione San Nicola-Murat.</p>
<p>Il programma con tutti gli eventi è disponibile sul sito ufficiale della manifestazione www.festivalinnovazione.puglia.it" /><br />
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		<title>L&#8217;AIRI per una ricerca industriale sostenibile e responsabile</title>
		<link>http://www.zeroventiquattro.it/eventi-e-manifestazioni/lairi-per-una-ricerca-industriale-sostenibile-e-responsabile/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 06:24:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel corso dell’undicesima edizione della Giornata AIRI per l’innovazione industriale, tenutasi  a Roma presso il CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, la ricerca industriale si è confrontata sul tema dell’innovazione tecnologica per la crescita sostenibile e responsabile dell’industria. La giornata AIRI ha fornito un approfondimento sul tema presentando alcune iniziative di eccellenza in Italia nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-19998" title="airi" src="http://www.zeroventiquattro.it/wp-content/uploads/2013/05/airi.jpg" alt="" width="220" height="93" />Nel corso dell’undicesima edizione della Giornata AIRI per l’innovazione industriale, tenutasi  a Roma presso il CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, la ricerca industriale si è confrontata sul tema dell’innovazione tecnologica per la crescita sostenibile e responsabile dell’industria.</p>
<p>La giornata AIRI ha fornito un approfondimento sul tema presentando alcune iniziative di eccellenza in Italia nel settore dello sviluppo di tecnologie sostenibili a livello industriale.</p>
<p>Ha aperto i lavori il Prof. Renato Ugo, Presidente dell’AIRI, seguito dagli interventi  dei rappresentanti di MAPEI, PIRELLI, BRACCO-Imaging, Istituto ENI Donegani, CSM &#8211; Centro Sviluppo Materiali, CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche. Ha partecipato alla giornata anche l’On. Raffaello Vignali della Commissione Attività produttive della Camera.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli interventi, moderati da Paolo Messa, fondatore della rivista Formiche, hanno messo in evidenza come il tema della ricerca industriale responsabile e sostenibile, che ormai è un punto fermo a livello europeo, deve diventare sempre più un elemento qualificante e un fattore di distinzione delle tecnologie sviluppate in Italia e dunque, un’opportunità per accrescere il valore dei prodotti “Made in Italy”.</p>
<p>Nel mondo i due terzi dei consumatori prediligono ormai prodotti e servizi che rispondono ai bisogni sociali (Nielsen, 2012). Si tratta di consumatori socialmente coscienti che valutano le proprie scelte di acquisto e investimento anche sulla base di valori come responsabilità e sostenibilità. Questo particolare approccio non riguarda soltanto i prodotti di consumo ma tocca anche aspetti come i processi industriali alla base delle varie produzioni. Le imprese dovranno, quindi, focalizzare sempre di più le loro attività verso l’innovazione con prodotti e processi sostenibili. Per questo obiettivo occorre che l’innovazione parta da uno sviluppo scientifico e tecnologico responsabile, capace di essere attento ai valori fondamentali della società.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il passaggio verso un approccio responsabile della ricerca e innovazione non è immediato, anche se la sostenibilità di prodotti e processi è un punto di partenza che le imprese nazionali hanno acquisito da tempo come dimostrato da alcune importanti innovazioni tecnologiche e linee di ricerca presentate nel corso della Giornata AIRI per l’innovazione industriale: è in corso, ad esempio, la ricerca di nuovi modi di produrre pneumatici con un ampio recupero dei materiali polimerici e sfruttando sempre di più le nuove frontiere della gomma naturale, prodotta con coltivazioni a basso consumo di acqua e di agrochimici. Sono pronti nuovi prototipi per la valorizzazione dei residui di processi industriali o di prodotti di consumo che consentono un minor impatto ambientale nel settore dell’industria energetica. Proseguono da anni linee di sviluppo tecnologico in settori tradizionali come la chimica, con la progressiva riduzione dell’utilizzo e della produzione di prodotti “high concern” grazie all’applicazione di importanti protocolli di sostenibilità, una via obbligata per rendere più competitiva l’industria chimica italiana.</p>
<p>Sono queste alcune delle linee di sviluppo tecnologico che hanno come obiettivo la sostenibilità, presentate dai Soci AIRI che ben rappresentano le attuali tendenze delle Imprese italiane.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&lt;&lt;Bisogna partire dalla sostenibilità, ed in particolare da un approccio responsabile, per giungere ad una innovazione tecnologica che risponda alle crescenti richieste del mondo civile&gt;&gt; &#8211; ha sottolineato il Presidente di AIRI Renato Ugo &#8211; &lt;&lt;AIRI intende sviluppare un intenso dialogo con il Governo, gli stakeholder europei e le strutture di ricerca nazionali per promuovere questo modo di operare. Abbiamo iniziato da tempo nel settore delle nanotecnologie e delle loro applicazioni e intendiamo estendere questo approccio ad altri settori. È tuttavia chiaro che lo sviluppo di processi e prodotti sostenibili e ancor più responsabili, può richiedere investimenti aggiuntivi per le imprese, con un vantaggio competitivo che potrà divenire tangibile solo nel medio-lungo periodo, ma che già oggi appare necessario per mantenersi competitivi. Pertanto occorre un sostegno pubblico deciso con incentivi alla ricerca industriale che favoriscano e premino gli investimenti nella ricerca responsabile&gt;&gt;.</p>
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<p>A chiusura dei lavori, si è svolta la cerimonia di consegna del Premio Oscar Masi 2012, giunto oggi alla sua 29a edizione, dedicato al Professor Oscar Masi, uno dei fondatori dell’AIRI. Il Premio è stato attribuito, da una Giuria composta da rappresentanti del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e del Ministero dello Sviluppo Economico e da due esperti del settore di chiara fama, ex-aequo a Chemtex, Gruppo Mossi &amp; Ghisolfi, per la tecnologia Proesa – Produzione di biocarburanti e intermedi chimici da biomassa lignocellulosica, e a Selex ES, Gruppo Finmeccanica per AULOS: il radar verde.</p>
<p>A ricevere il Premio dalle mani del Presidente del CNR Luigi Nicolais, Guido Ghisolfi, Vicepresidente di Mossi &amp; Ghisolfi, ed Alberto Sarti, Chief technical officer di Selex SE.</p>
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<p>La produzione di bioetanolo di seconda generazione da biomassa lignocellulosica di vegetali non alimentari PROESA ha individuato metodi e trattamenti innovativi in tutte le fasi del processo, che consentono di superare i principali ostacoli di sviluppo dei processi enzimatici di produzione di etanolo e di soddisfare i requisiti di un ciclo di produzione che sia a basso impatto ambientale. Questa tecnologia sta aprendo la strada alla nuova generazione di combustibili da fonti rinnovabili.</p>
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<p>Il radar passivo AULOS è capace di individuare il traffico aereo e marittimo anche di piccola dimensione sfruttando le emissioni elettromagnetiche presenti nell’etere (attraverso elaborazioni e filtri di frequenze particolarmente innovativi), non emettendo esso stesso onde elettromagnetiche inquinanti,  per cui è in grado di fornire funzioni di sorveglianza avanzate, poiché non può essere individuato e al contempo, è sostenibile nei riguardi dei possibili effetti sulla popolazione.</p>
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<p>&lt;&lt;Il processo Chemtex sulla produzione innovativa di bioetanolo, dimostra che il coraggio e la perseveranza della vocazione imprenditoriale italiana in settori innovativi ad alto rischio è conciliabile con gli aspetti della sostenibilità e della responsabilità verso l’ambiente, favorendo anche la reindustrializzazione di poli chimici che possono essere in crisi produttiva e occupazionale.&gt;&gt; &#8211; ha dichiarato Renato Ugo al termine del convegno &#8211; &lt;&lt;Così, l&#8217;innovazione del radar verde è un esempio di come un approccio responsabile possa favorire un’innovazione anche in settori industriali high-tech, rispettando il criterio della sostenibilità ambientale&gt;&gt;.
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<input name="text" type="hidden" value="L&#8217;AIRI per una ricerca industriale sostenibile e responsabile.. Nel corso dell’undicesima edizione della Giornata AIRI per l’innovazione industriale, tenutasi  a Roma presso il CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, la ricerca industriale si è confrontata sul tema dell’innovazione tecnologica per la crescita sostenibile e responsabile dell’industria.</p>
<p>La giornata AIRI ha fornito un approfondimento sul tema presentando alcune iniziative di eccellenza in Italia nel settore dello sviluppo di tecnologie sostenibili a livello industriale.</p>
<p>Ha aperto i lavori il Prof. Renato Ugo, Presidente dell’AIRI, seguito dagli interventi  dei rappresentanti di MAPEI, PIRELLI, BRACCO-Imaging, Istituto ENI Donegani, CSM - Centro Sviluppo Materiali, CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche. Ha partecipato alla giornata anche l’On. Raffaello Vignali della Commissione Attività produttive della Camera.</p>
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<p>Gli interventi, moderati da Paolo Messa, fondatore della rivista Formiche, hanno messo in evidenza come il tema della ricerca industriale responsabile e sostenibile, che ormai è un punto fermo a livello europeo, deve diventare sempre più un elemento qualificante e un fattore di distinzione delle tecnologie sviluppate in Italia e dunque, un’opportunità per accrescere il valore dei prodotti “Made in Italy”.</p>
<p>Nel mondo i due terzi dei consumatori prediligono ormai prodotti e servizi che rispondono ai bisogni sociali (Nielsen, 2012). Si tratta di consumatori socialmente coscienti che valutano le proprie scelte di acquisto e investimento anche sulla base di valori come responsabilità e sostenibilità. Questo particolare approccio non riguarda soltanto i prodotti di consumo ma tocca anche aspetti come i processi industriali alla base delle varie produzioni. Le imprese dovranno, quindi, focalizzare sempre di più le loro attività verso l’innovazione con prodotti e processi sostenibili. Per questo obiettivo occorre che l’innovazione parta da uno sviluppo scientifico e tecnologico responsabile, capace di essere attento ai valori fondamentali della società.</p>
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<p>Il passaggio verso un approccio responsabile della ricerca e innovazione non è immediato, anche se la sostenibilità di prodotti e processi è un punto di partenza che le imprese nazionali hanno acquisito da tempo come dimostrato da alcune importanti innovazioni tecnologiche e linee di ricerca presentate nel corso della Giornata AIRI per l’innovazione industriale: è in corso, ad esempio, la ricerca di nuovi modi di produrre pneumatici con un ampio recupero dei materiali polimerici e sfruttando sempre di più le nuove frontiere della gomma naturale, prodotta con coltivazioni a basso consumo di acqua e di agrochimici. Sono pronti nuovi prototipi per la valorizzazione dei residui di processi industriali o di prodotti di consumo che consentono un minor impatto ambientale nel settore dell’industria energetica. Proseguono da anni linee di sviluppo tecnologico in settori tradizionali come la chimica, con la progressiva riduzione dell’utilizzo e della produzione di prodotti “high concern” grazie all’applicazione di importanti protocolli di sostenibilità, una via obbligata per rendere più competitiva l’industria chimica italiana.</p>
<p>Sono queste alcune delle linee di sviluppo tecnologico che hanno come obiettivo la sostenibilità, presentate dai Soci AIRI che ben rappresentano le attuali tendenze delle Imprese italiane.</p>
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<p>&lt;&lt;Bisogna partire dalla sostenibilità, ed in particolare da un approccio responsabile, per giungere ad una innovazione tecnologica che risponda alle crescenti richieste del mondo civile&gt;&gt; - ha sottolineato il Presidente di AIRI Renato Ugo - &lt;&lt;AIRI intende sviluppare un intenso dialogo con il Governo, gli stakeholder europei e le strutture di ricerca nazionali per promuovere questo modo di operare. Abbiamo iniziato da tempo nel settore delle nanotecnologie e delle loro applicazioni e intendiamo estendere questo approccio ad altri settori. È tuttavia chiaro che lo sviluppo di processi e prodotti sostenibili e ancor più responsabili, può richiedere investimenti aggiuntivi per le imprese, con un vantaggio competitivo che potrà divenire tangibile solo nel medio-lungo periodo, ma che già oggi appare necessario per mantenersi competitivi. Pertanto occorre un sostegno pubblico deciso con incentivi alla ricerca industriale che favoriscano e premino gli investimenti nella ricerca responsabile&gt;&gt;.</p>
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<p>A chiusura dei lavori, si è svolta la cerimonia di consegna del Premio Oscar Masi 2012, giunto oggi alla sua 29a edizione, dedicato al Professor Oscar Masi, uno dei fondatori dell’AIRI. Il Premio è stato attribuito, da una Giuria composta da rappresentanti del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e del Ministero dello Sviluppo Economico e da due esperti del settore di chiara fama, ex-aequo a Chemtex, Gruppo Mossi &amp; Ghisolfi, per la tecnologia Proesa – Produzione di biocarburanti e intermedi chimici da biomassa lignocellulosica, e a Selex ES, Gruppo Finmeccanica per AULOS: il radar verde.</p>
<p>A ricevere il Premio dalle mani del Presidente del CNR Luigi Nicolais, Guido Ghisolfi, Vicepresidente di Mossi &amp; Ghisolfi, ed Alberto Sarti, Chief technical officer di Selex SE.</p>
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<p>La produzione di bioetanolo di seconda generazione da biomassa lignocellulosica di vegetali non alimentari PROESA ha individuato metodi e trattamenti innovativi in tutte le fasi del processo, che consentono di superare i principali ostacoli di sviluppo dei processi enzimatici di produzione di etanolo e di soddisfare i requisiti di un ciclo di produzione che sia a basso impatto ambientale. Questa tecnologia sta aprendo la strada alla nuova generazione di combustibili da fonti rinnovabili.</p>
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<p>Il radar passivo AULOS è capace di individuare il traffico aereo e marittimo anche di piccola dimensione sfruttando le emissioni elettromagnetiche presenti nell’etere (attraverso elaborazioni e filtri di frequenze particolarmente innovativi), non emettendo esso stesso onde elettromagnetiche inquinanti,  per cui è in grado di fornire funzioni di sorveglianza avanzate, poiché non può essere individuato e al contempo, è sostenibile nei riguardi dei possibili effetti sulla popolazione.</p>
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<p>&lt;&lt;Il processo Chemtex sulla produzione innovativa di bioetanolo, dimostra che il coraggio e la perseveranza della vocazione imprenditoriale italiana in settori innovativi ad alto rischio è conciliabile con gli aspetti della sostenibilità e della responsabilità verso l’ambiente, favorendo anche la reindustrializzazione di poli chimici che possono essere in crisi produttiva e occupazionale.&gt;&gt; - ha dichiarato Renato Ugo al termine del convegno - &lt;&lt;Così, l&quot;innovazione del radar verde è un esempio di come un approccio responsabile possa favorire un’innovazione anche in settori industriali high-tech, rispettando il criterio della sostenibilità ambientale&gt;&gt;." /><br />
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