Dalla Puglia:’Prime Terre’ tradizione, qualità e declinazione regionale di semole e farine

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Casillo-Prime-TerreL’appuntamento col Villaggio Coldiretti a Bari è stata un’occasione partecipata per scoprire e raccontare la vivacità del comparto agricolo italiano e il ventaglio ‘largo’ e genuino della tradizione contadina strettamente legata ai relativi territori.

Dopo Milano e Napoli la kermesse sul Lungomare barese è stata testimonianza delle tante sfaccettature della ‘biodiversità’ italiana, attraverso le proposte e il confronto di agricoltori, allevatori e produttori che, sotto l’egida anche di Coldiretti, intendono perseguire logiche di filiera, per farsi conoscere e poter comunicare con più efficacia la forza qualitativa dei prodotti offerti.

In questo contesto il Gruppo Casillo – leader mondiale nella selezione, movimentazione, miscelazione, trasformazione e commercializzazione del grano – ha confermato il consolidarsi del partenariato tra Selezione Casillo e Coldiretti, per promuovere le storie e i patrimoni di tradizione di una realtà rurale e plurale, ricca di passione, di amore e di cura quotidiana della terra.

Artigiani e i maestri panificatori hanno animato lo stand Casillo al Villaggio Coldiretti, realizzando ‘no-stop’ pizze, focacce e panzerotti, particolarmente apprezzati dai visitatori per il gusto tipico e la prelibatezza di prodotti fatti esclusivamente con farine e semole locali.

Ancora uno step e un riscontro significativo per il progetto di filiera regionale, controllata e certificata, ‘Prime Terre’, che Selezione Casillo – nella scelta virtuosa e lungimirante di avvicinare contadini, produttori e consumatori finali – propone in forma innovative e sostenibile, per garantire la genuinità e l’origine dei grani macinati: farine e semole 100% locali ottenute dalla macinazione di grano 100% del territorio.

“Il territorio offre prodotti che consentono di avere sapori unici e identificativi – afferma Beniamino Casillo AD del Gruppo – un patrimonio dal quale attingere per offrire al consumatore finale un’esperienza di gusto memorabile e sempre riconoscibile”.

“È un modo, inoltre, per sostenere le tradizioni locali ed esaltarne le singole specificità, per questo abbiamo deciso di operare con imprese molitorie in diverse regioni italiane. Solo così possiamo davvero farci portavoce del km zero, o per meglio dire del km vero”.

Peculiarità emerse a chiare lettere nei due convegni che al Villaggio Coldiretti di Bari hanno visto protagonista l’azienda molitoria pugliese. In mattinata: “Secondo natura: il valore e la tradizione del cibo Made in Italy”, un incontro utile a sottolineare l’importanza del mangiar sano attraverso il legame con il territorio e le tradizioni, nonché un modo per tutelare la ricchezza e l’unicità del nostro patrimonio enogastronomico.

 

Al confronto, con Pasquale Casillo, hanno partecipato, Francesco De Candia – Panificio Bel Vedere, Rolando Manfredini – Capo Area Sicurezza Alimentare Coldiretti, Antonio Moschetta – Docente di Medicina Interna Università di Bari e ricercatore Aic, Vincenzo Colonna – Consigliere Regionale.

Nel pomeriggio, l’incontro moderato da Anna Maria Capparelli, giornalista del Sole 24 Ore: “Alla ricerca dei grani perduti…il ritorno delle varietà territoriali”, con la partecipazione di Domenico Mazzilli – Amministratore Delegato di Selezione Casillo, Pietro Di Leo – Amministratore Delegato del Biscottificio Di Leo, Mauro Tonello – Presidente Sis.

Domenico Mazzilli, AD di Selezione Casillo: “Siamo molto soddisfatti, soprattutto del grande interesse mostrato dagli operatori economici sul progetto Prime Terre, che dà vita a farine che parlano del luogo in cui sono nate. Vogliamo sensibilizzare e dar concretezza all’amore verso la tradizione agricola che da sempre connota le nostre eccellenze territoriali.

Di Antonio V. Gelormini

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